Un gruppo per la difesa dei diritti degli utenti di internet ha annunciato di aver presentato un ricorso presso l’alta corte d’Australia per bloccare l’entrata in vigore di un divieto d’accesso ai social network per i minori di 16 anni. Leggi
Il 26 novembre l’alta corte di giustizia di Londra ha cominciato a esaminare un ricorso contro la decisione del governo britannico di vietare il gruppo Palestine action, classificato come terroristico nel luglio scorso. Leggi
Il 25 novembre la Corte di giustizia dell’Unione europea (Cgue) ha stabilito, accogliendo il ricorso di una coppia polacca, che gli stati membri sono tenuti a riconoscere le unioni omosessuali contratte in altri stati membri. Leggi
Il 24 novembre una giudice federale ha annullato due incriminazioni volute da Donald Trump contro due suoi avversari politici, l’ex direttore dell’Fbi James Comey e la procuratrice generale di New York Letitia James. Leggi
Il 24 novembre Volker Türk ha deplorato gli “scarsi risultati” della conferenza delle Nazioni Unite sul clima Cop30, avvertendo che “l’inazione dei leader mondiali potrebbe un giorno essere considerata un crimine contro l’umanità”. Leggi
L’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro, agli arresti domiciliari da mesi, ha affermato il 23 novembre di aver cercato di manomettere il suo braccialetto elettronico in un momento di “paranoia”, smentendo un tentativo di fuga. Leggi
Dopo sessant’anni nel braccio della morte, Iwao Hakamada è stato assolto dall’accusa di omicidio. È vittima di un sistema in cui il 99 per cento dei processi penali porta a una condanna Leggi
Il 19 novembre la Corte di giustizia dell’Unione europea (Cgue) ha stabilito che la Commissione europea ha commesso un “errore di diritto” nel prorogare l’autorizzazione del glifosato, un erbicida contestato dagli ambientalisti. Leggi
I principali cambiamenti della riforma approvata dal parlamento sono tre: separazione delle carriere, sdoppiamento del consiglio superiore della magistratura e istituzione di un’alta corte disciplinare. Leggi
Il 17 novembre l’ex premier in esilio Sheikh Hasina, 78 anni, è stata condannata a morte per aver ordinato la repressione delle manifestazioni antigovernative che avevano portato alla sua caduta nell’estate 2024. Leggi
Il 14 novembre la giustizia britannica ha riconosciuto la responsabilità dell’azienda mineraria australiana Bhp nella rottura di una diga in Brasile nel 2015, aprendo la strada a decine di miliardi di sterline di risarcimenti. Leggi
La procura di Milano ha aperto un’inchiesta sui cosiddetti “cecchini del weekend”, molti dei quali italiani, che durante l’assedio di Sarajevo avrebbero pagato le forze serbobosniache per poter sparare sui civili. Leggi
Il 13 novembre il parlamento pachistano ha approvato una controversa riforma costituzionale, definita dall’opposizione “il colpo di grazia alla democrazia”, che garantisce tra le altre cose al presidente e al capo dell’esercito l’immunità a vita. Leggi
I ministri ucraini della giustizia e dell’energia hanno annunciato le loro dimissioni, su richiesta del presidente Volodymyr Zelenskyj, nell’ambito di uno dei più gravi scandali di corruzione dall’invasione russa dell’Ucraina. Leggi
Il sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu, il principale rivale del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, è stato incriminato con 142 capi d’accusa e rischia una condanna fino a 2.430 anni di reclusione. Leggi
La corte d’appello di Parigi ha scarcerato l’ex presidente Nicolas Sarkozy e l’ha posto sotto controllo giudiziario, vietandogli in particolare di entrare in contatto con il ministro della giustizia Gérald Darmanin. Leggi
La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha annunciato di aver sporto denuncia contro l’uomo che l’aveva molestata in strada, un episodio che ha rilanciato il dibattito sulla sicurezza delle donne nel paese. Leggi
Il 3 novembre la giustizia francese ha aperto un’inchiesta sull’azienda cinese di commercio online Shein, accusata di pedopornografia per la vendita di bambole sessuali dall’aspetto infantile. Leggi
L’ex procuratrice generale dell’esercito israeliano, Yifat Tomer-Yerushalmi, è stata arrestata nell’ambito di un’inchiesta sulla diffusione di un video che mostrava gravi abusi nei confronti di un detenuto palestinese nel 2024. Leggi
Le donne delle forze di difesa australiane hanno lanciato venerdì una class action che denuncia una diffusa e sistematica… Leggi
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