Il 19 marzo la premier giapponese Sanae Takaichi ha avuto un incontro cordiale con Donald Trump alla Casa Bianca, nonostante la stupefacente allusione del presidente statunitense all’attacco giapponese a Pearl Harbor Leggi
L’Iran non ha cercato di riprendere le sue attività di arricchimento dell’uranio dopo gli attacchi statunitensi e israeliani del giugno 2025, ha affermato Tulsi Gabbard, direttrice dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti Leggi
In una serie di simulazioni di crisi internazionali i principali modelli ia hanno manifestato una preoccupante tendenza ad alzare il livello dello scontro e a usare le armi nucleari Leggi
Il 2 marzo l’India e il Canada hanno concluso numerosi accordi, in particolare sulle terre rare e sull’uranio, durante una visita a New Delhi del primo ministro canadese Mark Carney Leggi
Il 27 febbraio il ministro degli esteri iraniano Araghchi ha messo in guardia gli Stati Uniti da “richieste eccessive” nei negoziati bilaterali in corso, smorzando l’ottimismo manifestato il giorno prima al termine dei colloqui a Ginevra Leggi
Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha affermato che la Corea del Nord potrebbe “andare d’accordo” con gli Stati Uniti, a condizione che questi riconoscano lo status nucleare del paese, e ha invece respinto le richieste di dialogo di Seoul Leggi
Il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che Iran e Stati Uniti hanno raggiunto un’intesa sulle linee guida di un possibile accordo, ma il vicepresidente statunitense JD Vance ha riferito di forti divergenze Leggi
Il 17 febbraio è cominciato a Ginevra un secondo ciclo di negoziati tra l’Iran e gli Stati Uniti, il cui obiettivo è evitare un intervento militare statunitense, più volte minacciato da Donald Trump Leggi
Il trattato New Start scade il 5 febbraio. Ha impedito il proliferare di missili e testate nucleari negli arsenali statunitensi e russi, e non è stato ancora rinnovato Leggi
Il 2 febbraio l’Iran ha chiesto l’avvio di negoziati con Washington sul suo programma nucleare, mentre il giorno prima il presidente statunitense Donald Trump si era detto fiducioso sulle prospettive di un accordo Leggi
Il 28 gennaio Donald Trump ha avvertito l’Iran che “il tempo sta per scadere”, riferendosi a un possibile attacco statunitense, mentre Teheran ha escluso di negoziare con Washington sotto minaccia. Leggi
Il 21 gennaio la centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, la più grande del mondo, è stata riattivata per la prima volta dal disastro di Fukushima del 2011, ha annunciato il suo gestore, nonostante le preoccupazioni degli abitanti Leggi
Il 18 novembre il presidente statunitense Donald Trump ha ricevuto alla Casa Bianca il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, difendendolo con forza riguardo all’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi nel 2018. Leggi
In Svizzera ci sono più di 370mila rifugi antiatomici, sufficienti a proteggere tutti i cittadini del paese. Ma molti si chiedono se ha ancora senso mantenere una rete sotterranea così capillare Leggi
Il 29 settembre l’Unione europea ha confermato di aver ripristinato le sanzioni contro l’Iran, come stabilito due giorni prima dalle Nazioni Unite, in seguito alle divergenze tra paesi occidentali e Teheran sul programma nucleare iraniano. Leggi
Il 12 settembre la Russia ha accusato l’Ucraina di aver lanciato un drone d’attacco contro la centrale nucleare di Smolensk e ha affermato di aver abbattuto durante la notte 221 droni. Leggi
Lo scienziato Dmitry Kalmykov studia da anni il sito di Semipalatinsk, dove si testavano le armi nucleari sovietiche. Dopo più di trent’anni gli effetti delle radiazioni pesano ancora sulle comunità locali. Il video. Leggi
Teheran ha un mese di tempo per fermare il programma nucleare e fare chiarezza su quattro quintali e mezzo di uranio scomparso. Leggi
Nel mese di giugno l’energia solare è stata per la prima volta la principale fonte di elettricità in Europa, fornendo il 22,1 per cento del totale, davanti al nucleare (21,8 per cento) e all’eolico (15,8 per cento), secondo il centro studi Ember. Leggi
I recenti attacchi condotti da Israele e dagli Stati Uniti hanno lasciato intatto il settore petrolifero iraniano. Che fornirà al regime islamico i soldi necessari per la ricostruzione Leggi
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