Gli Stati Uniti e Israele hanno condotto massicci bombardamenti sull’Iran, dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva ripetuto le sue minacce contro Teheran nel caso in cui i colloqui non producano risultati “in tempi rapidi” Leggi
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà d’urgenza il 31 marzo dopo l’uccisione di tre caschi blu indonesiani nel sud del Libano, mentre Israele ha annunciato la morte di quattro soldati israeliani Leggi
Il 30 marzo la Knesset, il parlamento israeliano, ha approvato una legge che introduce “la pena di morte per i terroristi”, concepita per essere applicata solo ai palestinesi riconosciuti colpevoli di attacchi antisraeliani mortali Leggi
Il 29 marzo il presidente statunitense Donald Trump ha inviato segnali contrastanti, affermando da un lato che un accordo con Teheran potrebbe essere raggiunto rapidamente e minacciando dall’altro un intervento di terra Leggi
Il governo israeliano segue una pericolosa strategia per il dominio della regione, alimentata dal fanatismo religioso e da calcoli economici azzardati Leggi
Il 26 marzo Donald Trump ha esortato l’Iran a “mostrarsi ragionevole prima che sia troppo tardi”, e poco dopo Teheran ha riferito di aver risposto al piano statunitense in quindici punti per mettere fine alla guerra Leggi
Il 25 marzo due alti funzionari pachistani hanno confermato all’Afp che un piano statunitense in quindici punti per mettere fine alla guerra è stato trasmesso all’Iran, con la mediazione del Pakistan Leggi
Il 24 marzo Israele ha annunciato che assumerà il controllo di un’ampia zona del sud del Libano per garantire la propria sicurezza, mentre il suo esercito ha condotto nuovi attacchi in territorio libanese, causando vari morti Leggi
Il 23 marzo il presidente statunitense Donald Trump ha revocato a sorpresa un ultimatum lanciato tre giorni prima, riferendo di “discussioni molto positive in vista di una cessazione delle ostilità con l’Iran”, che ha però subito smentito Leggi
Il 20 marzo Israele ha condotto nuovi bombardamenti sull’Iran, che secondo il primo ministro Benjamin Netanyahu sta per essere “decimato”, mentre gli attacchi iraniani con missili e droni continuano a colpire gli stati del Golfo Leggi
Il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato di colpire i giacimenti di gas iraniani se Teheran non cesserà i suoi attacchi contro il Qatar, che il 19 marzo hanno fatto risalire i prezzi del petrolio. Leggi
L’Iran non ha cercato di riprendere le sue attività di arricchimento dell’uranio dopo gli attacchi statunitensi e israeliani del giugno 2025, ha affermato Tulsi Gabbard, direttrice dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti Leggi
Il 18 marzo l’Iran celebra il funerale del suo potente capo della sicurezza Ali Larijani, ucciso in un attacco che il capo dell’esercito iraniano ha giurato di vendicare Leggi
Dopo intensi bombardamenti e ordini di evacuazione, Israele si prepara a invadere il paese vicino. La storia si ripete Leggi
Il 17 marzo un alto funzionario dell’antiterrorismo statunitense ha annunciato le sue dimissioni per protestare contro la guerra in Iran, sostenendo che la Repubblica islamica non rappresentasse alcuna minaccia per gli Stati Uniti Leggi
I bombardamenti hanno colpito le strutture di Hezbollah ma anche quelle civili. La tragedia attuale non somiglia a nessun’altra in questo Medio Oriente in crisi Leggi
Il 16 marzo il Regno Unito e la Germania hanno respinto l’eventualità di una missione della Nato per riaprire lo stretto di Hormuz, in risposta alle pressioni del presidente statunitense Donald Trump Leggi
Il 15 marzo l’esercito israeliano ha annunciato di aver intrapreso “operazioni di terra limitate” contro Hezbollah nel sud del Libano, sostenendo di voler proteggere gli abitanti del nord d’Israele Leggi
Il 12 marzo gli Stati Uniti hanno autorizzato temporaneamente, per trenta giorni, l’acquisto di petrolio russo stoccato in mare, alleggerendo di fatto le sanzioni per stabilizzare i mercati energetici globali, scossi dalla guerra in Iran Leggi
Il 12 marzo l’esercito israeliano ha revocato l’incriminazione di cinque soldati accusati di aver torturato un palestinese imprigionato durante la guerra nella Striscia di Gaza Leggi
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