Un cessate il fuoco di dieci giorni tra Israele e Libano è entrato in vigore il 16 aprile, mentre il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che i negoziati con l’Iran potrebbero riprendere nel fine settimana, alimentando l’ottimismo sulla fine della guerra in Medio Oriente.

Trump ha riferito che l’Iran potrebbe accettare di sospendere le sue attività nucleari per vent’anni. Le ambizioni nucleari di Teheran sono il principale punto critico dei colloqui in corso tra i due paesi.

“Vedremo cosa succederà, ma penso che siamo molto vicini a raggiungere un accordo con l’Iran”, ha dichiarato Trump alla stampa davanti alla Casa Bianca.

Poche ore dopo, in occasione di un evento a Las Vegas, Trump è andato anche oltre, affermando che la guerra “finirà molto presto”.

La guerra in Iran, scatenata il 28 febbraio dagli Stati Uniti e da Israele, ha causato migliaia di vittime e fatto impennare i prezzi del petrolio, creando serie difficoltà politiche al presidente statunitense.

Se il cessate il fuoco in Libano aprisse la strada a un accordo di pace più ampio con l’Iran, sarebbe un passo avanti significativo per l’amministrazione Trump, che finora ha faticato a riaprire lo stretto di Hormuz, dove in tempi normali transita il 20 per cento della produzione mondiale di petrolio e gas naturale liquefatto.

Alla mezzanotte del 16 aprile, quando è entrato in vigore il cessate il fuoco tra Israele e Libano, in alcune zone della capitale libanese Beirut si sono sentiti spari di festeggiamento.

Ma la tregua appare molto fragile. La mattina del 17 aprile l’esercito libanese ha denunciato varie violazioni, in particolare dei bombardamenti israeliani nel sud del Libano.

L’esercito israeliano non ha ancora commentato, ma in precedenza aveva affermato che le sue forze resteranno schierate nella zona per contrastare le attività del gruppo filoiraniano Hezbollah.

Hezbollah ha precisato di aver condotto il suo ultimo attacco alle 23.50 del 16 aprile, dieci minuti prima dell’entrata in vigore del cessate il fuoco.

Trump ha pubblicato un post sui social media esortando Hezbollah a rispettare la tregua.

“Spero che Hezbollah si comporti bene in questa fase importante. Se lo farà, sarà una GRANDE cosa per loro. Basta uccisioni. Abbiamo bisogno di PACE!”, ha dichiarato.

In precedenza Trump aveva parlato con la stampa delle prospettive di un accordo con l’Iran.

“In caso di accordo, i prezzi del petrolio scenderanno drasticamente, l’inflazione scenderà drasticamente e, cosa ancor più importante, avremo evitato un olocausto nucleare”, ha affermato.

Il presidente ha dichiarato di non sapere se la tregua di due settimane concordata con l’Iran la settimana scorsa sarà prorogata, sottolineando che Teheran vuole un accordo.

“Abbiamo ottimi rapporti con l’Iran in questo momento, per quanto sia difficile da credere. E penso che questo sia dovuto a una combinazione di circa quattro settimane di bombardamenti e di un blocco navale molto potente”, ha aggiunto.

Trump ha affermato che in caso di accordo con l’Iran potrebbe raggiungere la capitale pachistana Islamabad per la firma. Il Pakistan sta infatti svolgendo il ruolo di mediatore.