L’accordo è così fragile che l’unica ragione che possa giustificarlo è la volontà di Donald Trump di sganciarsi a tutti i costi dalla trappola di questa guerra Leggi
Poco prima della scadenza dell’ultimatum di Donald Trump, la mediazione pachistana ha permesso di evitare il peggio. Ma sulla tregua pesano molte incognite Leggi
Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti “non hanno neanche cominciato a distruggere quel che resta dell’Iran”, annunciando nuovi attacchi contro le infrastrutture del paese Leggi
Le speranze di una rapida conclusione della guerra in Medio Oriente sono svanite il 2 aprile dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato un’intensificazione degli attacchi contro l’Iran Leggi
Il 1 aprile, in un’intervista al quotidiano britannico The Daily Telegraph, il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti potrebbero uscire dalla Nato, che ha definito una “tigre di carta” Leggi
Almeno sette persone sono morte nei bombardamenti israeliani sulla capitale libanese Beirut, mentre Israele ha ribadito che al termine del conflitto manterrà il controllo di una parte del sud del Libano Leggi
Gli Stati Uniti e Israele hanno condotto massicci bombardamenti sull’Iran, dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva ripetuto le sue minacce contro Teheran nel caso in cui i colloqui non producano risultati “in tempi rapidi” Leggi
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà d’urgenza il 31 marzo dopo l’uccisione di tre caschi blu indonesiani nel sud del Libano, mentre Israele ha annunciato la morte di quattro soldati israeliani Leggi
Il 29 marzo il presidente statunitense Donald Trump ha inviato segnali contrastanti, affermando da un lato che un accordo con Teheran potrebbe essere raggiunto rapidamente e minacciando dall’altro un intervento di terra Leggi
Il presidente statunitense non ha a portata di mano nessuna buona soluzione. Se abbandona, lo farà da sconfitto. Se resta, pagherà un prezzo altissimo per la vittoria Leggi
Il governo israeliano segue una pericolosa strategia per il dominio della regione, alimentata dal fanatismo religioso e da calcoli economici azzardati Leggi
Il 26 marzo Donald Trump ha esortato l’Iran a “mostrarsi ragionevole prima che sia troppo tardi”, e poco dopo Teheran ha riferito di aver risposto al piano statunitense in quindici punti per mettere fine alla guerra Leggi
Secondo Donald Trump c’è stato un cambiamento di regime, ma non è proprio così. I leader sono due radicali, ma lo spazio per una trattativa c’è ancora Leggi
Il 25 marzo due alti funzionari pachistani hanno confermato all’Afp che un piano statunitense in quindici punti per mettere fine alla guerra è stato trasmesso all’Iran, con la mediazione del Pakistan Leggi
Il governo libanese paga il prezzo della sua debolezza, incapace di disarmare Hezbollah e di opporsi all’avanzata dell’esercito israeliano Leggi
Il 24 marzo Israele ha annunciato che assumerà il controllo di un’ampia zona del sud del Libano per garantire la propria sicurezza, mentre il suo esercito ha condotto nuovi attacchi in territorio libanese, causando vari morti Leggi
Il presidente statunitense ha sospeso il suo ultimatum a Teheran. Ora deve scegliere tra un’uscita più o meno onorevole dal conflitto e un’escalation pericolosissima Leggi
Il 23 marzo il presidente statunitense Donald Trump ha revocato a sorpresa un ultimatum lanciato tre giorni prima, riferendo di “discussioni molto positive in vista di una cessazione delle ostilità con l’Iran”, che ha però subito smentito Leggi
Teheran risponde colpo su colpo agli ultimatum di Donald Trump. E i rischi ora sono principalmente due Leggi
Il 20 marzo Israele ha condotto nuovi bombardamenti sull’Iran, che secondo il primo ministro Benjamin Netanyahu sta per essere “decimato”, mentre gli attacchi iraniani con missili e droni continuano a colpire gli stati del Golfo Leggi
Inserisci email e password per entrare nella tua area riservata.
Non hai un account su Internazionale?
Registrati