L’inviato statunitense John Coale ha annunciato la liberazione di 250 persone detenute in Bielorussia e la revoca parziale delle sanzioni statunitensi in seguito ad alcuni colloqui a Minsk con il presidente bielorusso Aleksandr Lukašenko Leggi
Il 19 marzo la premier giapponese Sanae Takaichi ha avuto un incontro cordiale con Donald Trump alla Casa Bianca, nonostante la stupefacente allusione del presidente statunitense all’attacco giapponese a Pearl Harbor Leggi
Il 20 marzo Israele ha condotto nuovi bombardamenti sull’Iran, che secondo il primo ministro Benjamin Netanyahu sta per essere “decimato”, mentre gli attacchi iraniani con missili e droni continuano a colpire gli stati del Golfo Leggi
L’indice di libertà negli Stati Uniti ha raggiunto il minimo storico, ha affermato il 19 marzo l’ong statunitense Freedom house, che ha denunciato una deriva autoritaria sotto la presidenza di Donald Trump Leggi
Il 19 marzo la Costa Rica ha annunciato la chiusura della sua ambasciata a Cuba e l’espulsione dei diplomatici cubani dal paese, mentre il presidente costaricano Rodrigo Chaves ha affermato che “bisogna liberare l’emisfero dai comunisti” Leggi
Man mano che il conflitto si espande, la connessione con la Palestina si offusca. Tuttavia, è chiaro quanto la stabilità della regione sia stata garantita a spese dei palestinesi…. Leggi
Il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato di colpire i giacimenti di gas iraniani se Teheran non cesserà i suoi attacchi contro il Qatar, che il 19 marzo hanno fatto risalire i prezzi del petrolio. Leggi
L’Iran non ha cercato di riprendere le sue attività di arricchimento dell’uranio dopo gli attacchi statunitensi e israeliani del giugno 2025, ha affermato Tulsi Gabbard, direttrice dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti Leggi
Il 18 marzo l’Iran celebra il funerale del suo potente capo della sicurezza Ali Larijani, ucciso in un attacco che il capo dell’esercito iraniano ha giurato di vendicare Leggi
Il 17 marzo un alto funzionario dell’antiterrorismo statunitense ha annunciato le sue dimissioni per protestare contro la guerra in Iran, sostenendo che la Repubblica islamica non rappresentasse alcuna minaccia per gli Stati Uniti Leggi
L’amministrazione Trump sta esercitando forti pressioni su Cuba per ottenere le dimissioni del presidente cubano Miguel Díaz-Canel, nell’ambito dei negoziati in corso tra i due paesi, secondo quanto riferito il 16 marzo dal New York Times Leggi
Il 17 marzo Israele ha annunciato di aver condotto massicci bombardamenti su Teheran e sulla periferia meridionale di Beirut nel diciottesimo giorno di una guerra che rischia di estendersi anche all’Iraq Leggi
Il 16 marzo il Regno Unito e la Germania hanno respinto l’eventualità di una missione della Nato per riaprire lo stretto di Hormuz, in risposta alle pressioni del presidente statunitense Donald Trump Leggi
Il presidente cubano, Miguel Diaz-Canel, ha confermato venerdì che il suo paese è in trattativa con gli Stati Uniti, che da settimane applicano una politica di… Leggi
Il 12 marzo gli Stati Uniti hanno autorizzato temporaneamente, per trenta giorni, l’acquisto di petrolio russo stoccato in mare, alleggerendo di fatto le sanzioni per stabilizzare i mercati energetici globali, scossi dalla guerra in Iran Leggi
Il 12 marzo la tv di stato iraniana ha trasmesso un messaggio della nuova guida suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei, che non è ancora apparso in pubblico, in cui promette “vendetta” contro gli Stati Uniti e Israele Leggi
Negli ambienti dell’estrema destra statunitense il vecchio regime sudafricano dell’apartheid è visto con nostalgia. Ma i sostenitori del sistema razzista dimenticano che anche le comunità privilegiate erano vittime di un governo violento e paranoico Leggi
La personalizzazione del potere e le tendenze militariste non sono una soluzione alla fragilità finanziaria, commerciale e politica. Bisogna creare strutture che permettano di prendere decisioni insieme, in modo democratico Leggi
L’11 marzo l’avvocato di estrema destra José Antonio Kast si è insediato come presidente del Cile impegnandosi a dirigere un “governo di emergenza” e annunciando misure per scoraggiare l’ingresso dei migranti nel paese Leggi
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