Sommario

I giorni di Genova

Le testimonianze delle persone picchiate. Il racconto dei giornalisti stranieri. I commenti della stampa di tutto il mondo. Le fotografie degli scontri e della Diaz

397 (3 /9 agosto 2001)
397 (3 /9 agosto 2001)
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La cronaca dell’odio

Dalle strade alle carceri, ecco cos’è successo nella settimana più violenta della storia recente d’Europa

Ho pensato: dio mio, sto per morire

Cinque cittadini britannici sono stati arrestati durante il blitz alla scuola Diaz. Sono rientrati dopo quattro giorni di carcere. Tranne uno, che è ancora in ospedale

Ci facevano gridare viva il duce

Pedro è un ragazzo di Madrid, andato a Genova per manifestare. Fermato dalla polizia, è stato picchiato brutalmente. Questo è il suo racconto

Che vuole questo movimento?

La giovane economista britannica Noreena Hertz era andata a Genova con un gruppo di anarchici per documentare le proteste non violente. Non c’è riuscita

L’assedio di una città

Il sociologo Walden Bello ha seguito le manifestazioni contro il G8 ed è rimasto coinvolto nell’irruzione della polizia nel centro stampa del Genoa Social Forum

Il treno delle generazioni

In viaggio con i militanti della sinistra britannica: dall’ex generale in pensione al sedicenne innamorato di Marx, cantando e discutendo della nuova sinistra

Ci sbattevano la testa al muro

Vincent, Leslie e Gwendal erano venuti da Parigi a Genova per manifestare con il gruppo non violento dei pink. Ecco la loro esperienza a Bolzaneto

È tutto un errore

Assalito dalla polizia mentre stava seduto su un muro, il reporter John Elliott è stato picchiato da agenti “eccitati dalla violenza”. Poi è stato rilasciato, con un consiglio: “Guarda dove metti i piedi”

Il mio orologio si è fermato. Rotto

Tre rappresentanti di organizzazioni non governative raccontano la paura di fronte alla violenza della polizia e la delusione per gli scarsi risultati raggiunti dal G8

La fuga nel cortile

Marc Lang, assistente sociale, dormiva nella scuola Diaz di Genova quando la polizia ha fatto irruzione. Ha cercato di scappare e ce l’aveva quasi fatta

La parola ai black bloc

“Che violenza è rompere una vetrina della Nike? Fa un gran rumore: forse per questo è considerata violenza”. La testimonianza di una ragazza che milita nell’ala più radicale del movimento antiglobalizzazione

I dubbi di chi lotta

Quali sono le cause della violenza di Genova? Qual è il futuro del movimento di protesta?  Intervista con i responsabili di tre gruppi francesi

Sulla linea del fuoco

I celerini francesi non sono famosi per la loro delicatezza, quelli spagnoli sono i più creativi, mentre nei Paesi Bassi non esistono squadre antisommossa permanenti. Breve guida alle polizie d’Europa

La morte nell’obiettivo
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