Il bilancio di un massiccio attacco russo con missili e droni contro la capitale ucraina Kiev nella notte tra il 27 e il 28 agosto è salito a 17 morti, tra cui quattro bambini, ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj, denunciando “un orribile e deliberato massacro di civili”.
“I russi non vogliono mettere fine alla guerra, ma solo continuare a uccidere”, ha dichiarato sul social network X.
La Russia ha lanciato nella notte 598 droni e 31 missili balistici e da crociera, ha precisato l’aeronautica militare ucraina.
L’edificio della missione dell’Unione europea a Kiev è stato danneggiato da un attacco “deliberato”, ha denunciato il presidente del Consiglio europeo António Costa, aggiungendo che “l’Europa non si farà intimidire”.
Zelenskyj ha detto di aspettarsi una “reazione forte” della comunità internazionale, in particolare nuove sanzioni contro Mosca.
Ha invitato la Cina, alleata della Russia, e l’Ungheria, uno stato dell’Unione europea considerato vicino al Cremlino, a fare pressione su Mosca.
Alla fine di luglio più di trenta persone erano morte in uno degli attacchi più letali contro la capitale ucraina in più di tre anni di guerra.
L’attacco aveva spinto il presidente statunitense Donald Trump ad aumentare la pressione su Mosca, per spingerla ad accettare una tregua, e portato a un incontro con il suo collega russo Vladimir Putin in Alaska il 15 agosto.
Dopo il vertice, seguito da una visita a Washington di Zelenskyj accompagnato dai suoi alleati europei, Trump aveva affermato di voler organizzare un faccia a faccia tra i presidenti di Russia e Ucraina.
Ma la prospettiva di un incontro tra Putin e Zelenskyj appare ora più lontana, anche perché Mosca ha affermato che non è all’ordine del giorno.
Prima di firmare un accordo di pace, l’Ucraina punta a ottenere garanzie di sicurezza dall’occidente per dissuadere Mosca da futuri attacchi.
Il Cremlino pretende invece il ritiro dell’esercito ucraino da alcune regioni che continua a controllare parzialmente, in particolare da quella di Donetsk. Mosca considera annesse cinque regioni ucraine: oltre alla Crimea, anche gli oblast di Donetsk, Cherson, Luhansk e Zaporižžja.