L’annuncio del piano di occupazione della striscia di Gaza desta critiche nei confronti di Netanyahu anche tra i più tiepidi difensori dei palestinesi e rilancia per l’ennesima volta, a quasi due anni dal 7 ottobre 2023, il dibattito sulle ragioni e i torti del conflitto mediorientale. Consapevole che gli argomenti che nutrono il dibattito vengono sempre più spesso dall’immediata attualità (talvolta falsata) dei social media, Lorenzo Kamel, docente all’università di Torino, ha scritto un libro che coniuga la facilità di lettura di un prontuario alla profondità di un saggio documentato. Il testo si articola in 36 domande a cui si risponde in brevi saggi annotati. Già la scelta delle domande non è affatto banale, perché l’autore riformula in modo scientificamente accettabile domande di solito più sbrigative. Per esempio non si chiede “Quale popolo è il primo ad aver occupato la Palestina?” ma “Quale impatto ebbe la diaspora ebraica (dopo la distruzione del secondo tempio nel 70 dopo Cristo)?”. E ancora “Quando comincia la storia dei palestinesi?”. I capitoli procedono cronologicamente dall’inizio del sionismo fino all’attacco del 2023 e alle sue conseguenze come l’allargamento del conflitto al Libano. Kamel non evita interrogativi fondamentali (“La partizione del 1947: chi rifiutò cosa?”) a cui risponde con equilibrio, fonti e riferimenti a libri e siti facilmente accessibili. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1628 di Internazionale, a pagina 83. Compra questo numero | Abbonati