Nei giorni scorsi su X l’economista francese Olivier Blanchard ha scritto che “i francesi non sono pigri, semplicemente amano il riposo più di molti altri (nessuna ironia) e questo è perfettamente normale”. Perché, ha aggiunto, “se la produttività aumenta, è ragionevole usare il beneficio in parte come riposo e solo in parte come reddito”. L’economista statunitense Alex Imas gli ha risposto che un paese può permetterselo se è isolato da tutto, ma non può scegliere il piacere e il riposo e appaltare a un altro (gli Stati Uniti) la difesa e l’ordine mondiale. In realtà la teoria economica sta con Blanchard: le persone possono avere preferenze diverse. Gli statunitensi cercano di tradurre tutto l’aumento di produttività in reddito, guadagnano di più ma fanno poche vacanze. Gli europei hanno altri gusti. Gli statunitensi spendono di più per la difesa e hanno benefici maggiori in termini di potere da quella spesa militare. Ma nella classifica dell’equilibrio vita-lavoro sono al posto 54º e i francesi al 16º (gli italiani al 22º). La teoria economica spiega che il mercato porta a una situazione di equilibrio tra soggetti con preferenze diverse, senza stabilire quali preferenze sono giuste e quali sbagliate. Ma gli economisti non riescono a rinunciare a dare giudizi di valore e questo rende tutto più complicato. ◆
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1651 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati





