Ho 57 anni e sono madre di quattro figli. Ho passato la vita a preparare colazioni, comprare calzini, ascoltare problemi, risolvere emergenze, fare da autista, infermiera, arbitro e pubblico. Ora che anche l’ultimo ha lasciato casa, insieme a un senso di appagamento provo anche un grande vuoto. E adesso? –Gina
Gli studi scientifici indicano che il passaggio alla pensione può avere effetti molto diversi a seconda dei casi: ci sono persone per cui è un sollievo, a volte perfino una rinascita, e altre per cui invece si apre una fase di maggiore isolamento e un senso di perdita di identità. Non so se mentre hai tirato su quattro figli tu abbia anche lavorato, ma di sicuro anche quello che hai fatto con loro è stato un lavoro a tutti gli effetti, quindi questo momento è il tuo pensionamento. Potrebbe essere una fase di nuovo slancio – per coglierne le occasioni, la maggiore libertà, la possibilità di esplorare strade che non hai avuto il tempo di percorrere – ma c’è anche il rischio che ti possa sentire più sola e triste. Se vogliamo essere precisi, però, più che un pensionamento il tuo è una sorta di promozione da amministratrice delegata a presidente onoraria dell’azienda: perché, anche se i tuoi figli non abitano più sotto il tuo tetto, tu resti la madre e loro continueranno a far parte della tua vita. E poi, prevedo che statisticamente a un certo punto diventerai anche nonna, ma quello è tutto un altro mestiere, che potrebbe rendere il tuo attuale pensionamento un semplice momento di pausa tra il vecchio e il nuovo lavoro.
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Questo articolo è uscito sul numero 1651 di Internazionale, a pagina 16. Compra questo numero | Abbonati




