Il 7 gennaio sono successe due cose straordinarie. Il presidente venezuelano Nicólas Maduro è stato catturato dalle forze statunitensi. E negli Stati Uniti un giocatore anonimo ha vinto più di 400mila dollari scommettendo sul suo arresto.
Il gioco d’azzardo è ovunque. Le scommesse online in Europa sono più che raddoppiate dal 2019, raggiungendo un fatturato di circa 50 miliardi di euro nel 2024. Nel 1993 in Premier League non c’era una sola squadra sponsorizzata da un’azienda di scommesse, nella scorsa stagione erano più della metà. Guardare gli spot pubblicitari è come entrare in un casinò generato dall’intelligenza artificiale: leoni che giocano a tennis, uno gnomo che gioca alla roulette, tre uomini seduti sul divano che agitano i telefoni in aria festeggiando una scommessa vinta.
La crescita del volume delle scommesse è il segnale di una realtà economica più vasta: si è persa la speranza in un’economia che non sia fondata sulla speculazione
Tra non molto per quei tizi sul divano le possibilità di vincita (ma soprattutto di perdita) aumenteranno. Nuove aziende, che danno accesso a quelli che definiscono “mercati predittivi”, stanno facendo il loro ingresso nel casinò digitale. L’espressione “mercato predittivo” è un modo accattivante per descrivere l’attuale possibilità di scommettere su qualsiasi cosa: basta accedere ad app come Kalshi e Polymarket per scommettere sull’eventualità che Israele bombardi Gaza o sulla data del matrimonio di Taylor Swift. Tarek Mansour, amministratore delegato della Kalshi, ha chiarito il suo obiettivo nel 2025. “La visione di lungo termine”, ha detto, “è quella di finanziarizzare tutto e ricavare da ogni differenza di opinione un bene da scambiare”.
A novembre la Cnn e la Cnbc, due dei mezzi d’informazione più autorevoli al mondo, hanno stretto un accordo con la Kalshi. Hanno dichiarato che cominceranno a mandare in onda le stime di probabilità che un evento si verifichi. Gli spettatori potranno scommettere in diretta mentre seguono le notizie. I proprietari di queste aziende vendono le loro quotazioni come previsioni fattuali. La Kalshi sostiene che il calcolo delle probabilità è il metodo migliore per prevedere il futuro. Ma l’obiettivo della Cnn probabilmente non è questo. L’intento è piuttosto rendere le persone dipendenti dalle notizie, trasformandole in soggetti con un’assuefazione patologica. Se la gente cominciasse a seguire l’attualità con la stessa ossessione con cui segue lo sport, le notizie finirebbero per tenere le persone incollate agli schermi. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) stima che l’1,2 per cento della popolazione adulta mondiale soffra di disturbo da gioco d’azzardo. Si tratta di oltre 73 milioni di persone. In Italia sarebbe colpito tra l’1 e il 2,2 per cento della popolazione adulta. E inoltre i mercati predittivi portano con sé giri d’affari piuttosto loschi. Gli appassionati di sport sanno cosa significa truccare un incontro: fare una scommessa e poi pagare un arbitro o un pugile per assicurarsi la vincita. Oggi, però, non ci troviamo di fronte alla possibilità di truccare incontri, ma di truccare la realtà.
I mercati predittivi sono sempre più popolari tra gli investitori. Tra tutti primeggia Donald Trump Jr, figlio del presidente statunitense e consigliere di amministrazione sia della Kalshi sia della Polymarket. Questo ci riporta alla cattura di Maduro e alla vincita di 400mila dollari. Non si può escludere che chi ha piazzato la scommessa fosse una persona molto vicina alle stanze in cui si prendono le decisioni. La cattura di Maduro è uno degli atti di politica estera più sfacciati che gli Stati Uniti abbiano compiuto. Ma provate a immaginare scommesse su scala più piccola: oggi l’Ice ucciderà qualcuno? Un vaccino sarà tolto dal mercato? Un componente del governo sarà destituito? Chi ha il potere di far succedere queste cose potrà diventare ricco.
Anche le stime probabilistiche possono plasmare la realtà. Immaginate che la Cnn pubblichi le quote della Kalshi in base a cui ci sarebbe una probabilità del 47 per cento che gli Stati Uniti prendano il controllo di una parte della Groenlandia entro il 2029. E immaginate che questo dato sia interpretato come un consenso dell’opinione pubblica ad agire in questa direzione. In fondo, migliaia di persone si sono già mostrate così sicure che la cosa succederà da scommetterci su un bel po’ di soldi. Un evento anomalo improvvisamente appare come probabile, perfino sensato, grazie alle scommesse.
La crescita del gioco d’azzardo è il segnale di una realtà economica più vasta: si è persa la speranza in un’economia che non sia fondata sulla speculazione. Il gioco d’azzardo è come la borsa valori dei poveri. Sembra l’unico modo per ottenere dal nulla qualcosa capace di poter trasformare la propria vita.
Da tempo sappiamo che l’economia reale si sta sbriciolando, sostituita dalla finanza pura. Oggi qualcosa di simile sta succedendo alla realtà. Gli eventi reali, le vite reali, diventano prodotti finanziari. Tutto è un gioco, e l’unico modo per vincere è partecipare. E tutto ciò che è solido si dissolve nell’aria. ◆ fdl
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Questo articolo è uscito sul numero 1651 di Internazionale, a pagina 42. Compra questo numero | Abbonati




