Vero. Quando fa freddo i vasi sanguigni di braccia e gambe si restringono e il sangue affluisce verso gli organi interni. Questo provoca l’irrigidimento di muscoli e articolazioni, rendendo difficile la fluidità dei movimenti e aumentando il rischio di stiramenti durante l’attività sportiva. Inoltre l’esposizione al freddo può compromettere l’equilibrio perché la rigidità muscolare può causare instabilità, spiega il fisiatra Nnaemeka Echebiri, specialista del sistema muscolo-scheletrico dell’Hospital for special surgery di New York. Allenarsi al freddo è anche più faticoso perché la pressione si alza e il cuore deve lavorare di più, quindi, in caso di malattie cardiovascolari, gli esperti consigliano di chiedere il parere di un medico. Con le giuste precauzioni però è possibile compensare questi rischi. Innanzitutto bisogna vestirsi nel modo giusto, con uno strato di base traspirante e uno strato esterno impermeabile e antivento; indossare guanti, cappello e mantenere i piedi caldi. Adam Tenforde, specialista in medicina sportiva alla Harvard medical school, consiglia di fare un po’ di riscaldamento in casa prima di uscire, con rotazioni e oscillazioni delle braccia, affondi e piegamenti per stimolare la circolazione. Bisognerebbe cominciare con calma e aumentare gradualmente l’intensità. Infine, conclude Tenforde, è importante ascoltare il corpo e interrompere in caso di difficoltà. The New York Times

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1651 di Internazionale, a pagina 108. Compra questo numero | Abbonati