Il 25 agosto il titolo della Evergrande, il colosso immobiliare protagonista della crescita cinese negli ultimi anni, è stato rimosso dalla borsa di Hong Kong, che ne aveva già congelato la quotazione all’inizio del 2024, scrive il Guardian. Il gruppo non è riuscito a realizzare il piano di risanamento imposto come condizione perché il suo titolo tornasse a essere quotato in borsa. La Evergrande ha dichiarato insolvenza nel 2021 sotto il peso di trecento miliardi di dollari di debiti. Ora resta un colosso con 1.300 cantieri mai finiti in più di 280 città, migliaia di persone che aspettano la casa già comprata e centinaia di creditori che molto probabilmente non saranno mai rimborsati. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1629 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati