All’inizio degli anni novanta un compagno di classe di Gareth gli infila nello zaino delle riviste porno rubate dallo scaffale di un’edicola. Una delle sue insegnanti, Sally Anne Bowen, se ne accorge e durante una pausa dalla lezione chiede a Gareth di consegnargliele. Ma al contrario della punizione che lo studente si aspetta, la sua insegnante comincia a sfogliare le riviste e davanti a un’immagine molto esplicita gli dice: “Vedi? Questa somiglia molto alla mia”. Da questa provocazione inappropriata nasce una relazione tra lo studente quattordicenne e la docente di 27 anni. Con il passare delle settimane si accorgono della loro intesa i compagni di scuola, alcuni insegnanti, e la madre e la sorella di Gareth, che chiedono l’intervento della scuola. Ma Bowen è attraente e tutti considerano Gareth un ragazzo fortunato che è riuscito a conquistare la professoressa più carina dell’istituto. Ci vorranno trentacinque anni e un cambio di mentalità all’interno della scuola per definire quell’incontro un abuso, sia perché avvenuto in un contesto scolastico sia perché una persona adulta aveva sedotto un minorenne. Un’avvincente inchiesta in quattro puntate si muove sul limite ambiguo che distingue la violenza dal consenso quando gli stereotipi sui generi vengono capovolti e ha portato all’apertura di un caso giudiziario ancora in corso.
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Questo articolo è uscito sul numero 1629 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati