È importante scegliere con quali giocattoli gioca una bambina di quattro anni o va lasciata completamente libera? –Luca
Penso che siamo tutti d’accordo che il gioco è fantasia, immaginazione, libertà. E che bisognerebbe lasciar giocare bambini e bambine con tutto quello che vogliono, basta che non sia pericoloso. Però ogni tanto non c’è niente di male a intervenire in modo più attivo per far passare qualche messaggio educativo. Per esempio, un rischio molto frequente all’età di tua figlia è subire un condizionamento esterno a causa del genere: e allora ben venga un bell’aspirapolvere regalato a un maschio, anche se sulla scatola rosa ci sono solo bambine, o un potente fucile ad acqua per una bambina. Ashley B, una creatrice di contenuti che si occupa di storia della comunità afroamericana, ha raccontato su Instagram la sua esperienza: “Quand’ero piccola i miei genitori mi facevano giocare solo con le Barbie nere. La regola era quella e certamente all’epoca mi sembrava molto restrittiva. Oggi però capisco la loro strategia, perché le bambole sono una prova generale della vita adulta, ti insegnano cosa è ammirato, cosa è desiderato, chi viene scelto e chi vive nella casa di Barbie. E se cresci vedendo sempre capelli biondi e occhi azzurri, e una versione molto limitata della bellezza presentata come fosse lo standard, alla fine interiorizzi quel modello. I miei genitori stavano cercando di interrompere quell’interiorizzazione. Mi stavano dicendo: ‘Non devi esercitarti a vivere la vita di qualcun altro, ma la tua’. E questo è amore e protezione”.
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Questo articolo è uscito sul numero 1658 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati




