Poco prima dell’alba del 13 novembre 2024 gli agenti dell’Fbi hanno sfondato la porta dell’attico di Shayne Coplan nel quartiere newyorchese di Manhattan, facendo irruzione nella sua camera da letto e sequestrando il suo telefono. Stavano indagando sulle possibili violazioni antiriciclaggio della Polymarket, la piattaforma di scommesse in criptovalute fondata da Coplan e che permette ai suoi utenti di puntare su qualsiasi cosa, dalle elezioni presidenziali al prossimo interprete di James Bond.

Quattordici mesi dopo le sorti di Coplan, 27 anni, sono completamente cambiate. Il dipartimento di giustizia ha lasciato cadere le accuse. Donald Trump Jr., che è tra gli investitori, è diventato consulente dell’azienda. La Intercontinental exchange, l’azienda madre alla borsa di New York, ha siglato un accordo di investimento che ha fatto schizzare il valore della Polymarket a nove miliardi di dollari e ha reso Coplan miliardario. La sua startup, per molto tempo inaccessibile agli utenti statunitensi, ha avuto il permesso di lanciare un’app di scommesse nel paese.

La sua ascesa riflette il fatto che ormai si scommette su sport, elezioni e qualsiasi altra cosa e il fatto che le barriere tra investimenti e criptovalute sono state erose.

Le previsioni sulla realtà basate sulle scommesse piazzate su Polymarket – che Coplan definisce una “macchina della verità globale” – stanno spuntando ovunque. Analisti e organi di stampa le citano regolarmente. Gli spettatori dei Golden globe le hanno viste sugli schermi dei loro televisori. Google, X, la National hockey league e il Dow Jones hanno stretto accordi di collaborazione sui dati con la piattaforma.

Nonostante il suo successo, però, Polymarket non è riuscita a eliminare le controversie legate all’assenza di regole nel suo funzionamento.

Negli ultimi mesi ci sono state polemiche sulla possibile manipolazione delle scommesse legate alla guerra tra Russia e Ucraina, su operatori finanziari che sembravano avere informazioni in anticipo sulla destituzione di Nicolás Maduro e sul vincitore del Nobel per la pace. La piattaforma internazionale di Polymarket, inoltre, continua a non richiedere verifiche dell’identità per la maggior parte degli utenti, e questo la rende in larga misura anonima. E diversi ricercatori sostengono che i miliardi di dollari di volume di scambi dichiarati non siano reali.

Rajiv Sethi, professore di economia al Barnard college di New York, è preoccupato soprattutto perché Polymarket non conosce l’identità della maggior parte delle persone che operano sulla piattaforma. “Questo significa che gli utenti possono eseguire ogni tipo di operazione impossibile in altri mercati”, ha spiegato. Grazie all’anonimato ci si potrebbe arricchire avendo accesso a informazioni riservate o usando più di un account per far girare maggiori quantità di soldi attorno alle puntate e gonfiare il volume degli scambi.

Saggezza della folla

Polymarket ha dichiarato di rispettare la legge e che, poiché la sua tecnologia offre una trasparenza in tempo reale sulle transazioni, eventuali episodi di manipolazione o insider trading sono svelati in tempi rapidi. “Appena sorge il sospetto d’insider trading viene segnalato su X ed è immediatamente visibile su Polymarket”, ha detto Coplan.

Secondo lui in futuro miliardi di persone useranno la piattaforma. Le sue previsioni potranno essere impiegate per orientare le politiche pubbliche, aiutando le persone a capire se fidarsi delle informazioni che trovano online. I sostenitori della Polymarket parlano con entusiasmo del potenziale della “saggezza della folla”, affermando che chi mette in gioco i propri soldi ha più probabilità di avere ragione rispetto a presunti esperti e commentatori di parte.

La disastrosa performance di Joe Biden nel dibattito di giugno del 2024 ha innescato un’impennata delle scommesse

“Con i mercati predittivi se fai una scommessa stupida, perdi”, ha detto a dicembre Vitalik Buterin, tra i fondatori dell’attuale sistema che regola le criptovalute ed estimatore della piattaforma. Al di fuori degli Stati Uniti gli allibratori offrono da tempo la possibilità di scommettere su elezioni, eventi sportivi e perfino conclavi papali. Sono loro a stabilire le quote, raccogliere le puntate e pagare i vincitori.

Le attività gestite dalla Polymarket e dal suo principale concorrente statunitense, la Kalshi, sono diverse. In genere mettono in vendita contratti che pagano un dollaro se la previsione si rivela corretta e zero in caso contrario. I prezzi di questi contratti oscillano man mano che gli operatori finanziari, valutando la probabilità dei diversi esiti, li comprano e li vendono. Se un contratto legato al crollo del regime iraniano viene scambiato a 41 centesimi, il sito della Polymarket indicherà una probabilità del 41 per cento che accada.

Nonostante la sua valutazione alta, la piattaforma non genera quasi ricavi. Potrebbe guadagnare applicando commissioni a chi compra e vende contratti, ma finora ha mantenuto le commissioni a zero in quasi tutti i suoi mercati, nel tentativo di attirare più utenti.

Le autorità di regolamentazione guardano con diffidenza ai mercati predittivi. In alcuni paesi devono fare i conti con le norme sul gioco d’azzardo e le autorità considerano queste piattaforme alla stregua di casinò non registrati. Negli Stati Uniti le loro scommesse sono classificate come derivati, sotto la supervisione della Commodity futures trading commission (Cftc), un’agenzia federale indipendente. I tribunali federali stanno ancora valutando se i mercati predittivi possano offrire legalmente scommesse sportive.

Negli ultimi mesi, mentre annunciava il lancio della sua piattaforma regolamentata negli Stati Uniti, sono emerse attività sospette nei suoi mercati di scommesse all’estero legate alla Polymarket. A novembre la piattaforma ha fatto infuriare alcuni utenti quando ha detto che la Russia aveva conquistato la città ucraina di Myrnohrad, una notizia che ha favorito chi scommetteva che la città sarebbe stata presa entro il 15 novembre. In realtà la Russia non aveva conquistato la città.

La scommessa era stata risolta usando una mappa online gestita dall’Institute for the study of war, un centro studi di Washington. L’istituto l’ha corretta la mattina successiva, quando però le scommesse erano già state chiuse. Il centro studi si è scusato e ha licenziato un dipendente.

Alcuni utenti della piattaforma hanno ipotizzato che la mappa fosse stata manipolata e si sono concentrati su una scommessa in cui un utente anonimo aveva puntato 62 dollari ricavandone 6.700 poco prima che gli scambi relativi a Myrnohrad fossero chiusi. Interpellato sull’episodio, Coplan ha spiegato che la Polymarket deve “sistemare” il processo di risoluzione delle scommesse.

Nei primi giorni di gennaio sono emerse ulteriori perplessità quando un operatore misterioso ha guadagnato più di 400mila dollari scommettendo sulla caduta di Maduro. Molte delle puntate erano state fatte poche ore prima della sorprendente operazione militare statunitense per rimuovere il leader venezuelano. Da allora diversi deputati democratici alla camera hanno presentato una proposta di legge per vietare ai dipendenti pubblici di fare operazioni sui mercati predittivi usando informazioni privilegiate.

Mesi prima, un trader identificato solo come 6741 aveva guadagnato più di 50mila dollari scommettendo che la leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado avrebbe vinto il premio Nobel per la pace. Le puntate, effettuate la notte prima dell’annuncio, hanno indotto il Norwegian Nobel institute ad avviare un’indagine per verificare se l’istituzione fosse stata oggetto di spionaggio.

Ad agosto, dopo che alcuni vibratori erano stati lanciati in campo durante le partite della Wnba, il campionato di basket femminile statunitense, la Polymarket ha indetto delle scommesse su quando sarebbe successo di nuovo. Le giocatrici hanno definito queste scommesse volgari e irrispettose. Altri hanno osservato che la piattaforma stava creando un incentivo per gli scommettitori a ripetere il gesto durante le partite. Di recente Coplan ha definito “sciocche” quelle scommesse e ha affermato che la Polymarket non propone più contratti di quel tipo.

Fiducia in se stesso

Shayne Coplan è cresciuto nell’Upper West Side di Manhattan. Da piccolo ha recitato la parte del “bambino carino” in un film del 2006 diretto da sua madre, docente di cinema. Ha frequentato un liceo pubblico, scritto canzoni e suonato chitarra, tastiere e ukulele. È entrato presto nel mondo delle start-up legate alle criptovalute, subito dopo aver abbandonato la New York university. La Union market­place, la sua prima iniziativa nel settore delle criptovalute, non è andata bene, così si è orientato verso i mercati predittivi.

Ha lanciato Polymarket nel 2020, raccogliendo inizialmente quattro milioni di dollari dagli investitori. Ad alcuni di loro ha detto che Polymarket sarebbe diventata un’azienda da cento miliardi di dollari.

“In tanti non volevano investire perché pensavano che lui fosse fuori di testa”, ha raccontato Samir Vasavada, uno dei primi investitori. “Aveva un’incredibile fiducia in se stesso”.

A quel punto la Polymarket ha aperto la sua sede a Soho. Coplan era considerato un capo difficile: spesso inveiva contro i dipendenti e a volte partecipava alle riunioni in video senza maglietta.

I primi mercati predittivi sperimentali sono stati sviluppati negli anni ottanta da tre economisti dell’Università dell’Iowa. Per decenni gli imprenditori hanno faticato a trasformare questo concetto in attività di successo, anche a causa della resistenza della Cftc, che ha bloccato contratti legati a sport ed elezioni nel tentativo di mantenere separati il mondo della finanza e quello del gioco d’azzardo.

I sostenitori di Coplan sapevano che stava correndo un rischio e che la sua piattaforma avrebbe potuto essere bloccata dalle autorità di regolamentazione.

In un accordo raggiunto nel gennaio 2022 la Polymarket aveva accettato di pagare una multa di 1,4 milioni di dollari e di smettere di offrire scommesse agli statunitensi, così da non essere obbligata a registrarsi come piattaforma di scambio.

Biografia

1998 Nasce a New York, negli Stati Uniti.
2012 Comincia a studiare programmazione da autodidatta.
2020 Fonda la piattaforma di scommesse Polymarket.
2024 Polymarket prevede la netta vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali.
2025 Il dipartimento di giustizia archivia le indagini nei confronti della sua azienda per violazione delle norme antiriciclaggio.


Coplan è andato avanti, assicurandosi nuovi finanziamenti da parte di fondi di venture capital. E la piattaforma ha continuato ad attirare utenti, che però dovevano dichiarare di non trovarsi negli Stati Uniti. Ben presto tra gli operatori il fatto che gli statunitensi continuavano a usarla nonostante il divieto è diventato un segreto di Pulcinella. Usando reti private virtuali (vpn) potevano far finta di trovarsi in altri paesi. Polymarket accettava scommesse in criptovalute senza chiedere verifiche d’identità, per cui per gli statunitensi era facile depositare fondi.

Nella primavera del 2024 l’ufficio del procuratore federale per il distretto sud di New York ha avviato un’indagine penale per verificare se la piattaforma stesse violando le leggi antiriciclaggio oppure operando come intermediario di trasferimento di denaro senza licenza. L’amministrazione Biden stava intensificando la stretta sul settore delle criptovalute.

La disastrosa performance di Joe Biden nel dibattito di giugno di quell’anno ha innescato un’impennata delle scommesse su un suo possibile ritiro dalla corsa, portando Polymarket sotto i riflettori. Coplan ha cercato di promuovere la piattaforma presso entrambi gli schieramenti politici, ma l’azienda ha trovato maggiore apertura tra i repubblicani.

I repubblicani avevano un motivo per apprezzare Polymarket: con l’avvicinarsi delle elezioni, la sua piattaforma indicava una vittoria di Trump, anche se i sondaggi lo davano in parità con Kamala Harris.

Nel frattempo gli investigatori federali avevano ampliato l’indagine includendo possibili casi di wash trading: si tratta di una pratica in cui gli operatori spostano liquidità avanti e indietro per creare l’illusione di un’attività reale. Queste operazioni possono avvantaggiare gli operatori e permettergli di ricevere ricompense legate agli alti volumi di scambio.

Gli investigatori avevano ottenuto un mandato di perquisizione per i dispositivi elettronici di Copland. Ma poiché alcuni funzionari del dipartimento di giustizia hanno temuto che una perquisizione potesse essere interpretata come un’interferenza nelle elezioni, il blitz è stato rinviato.

La vittoria di Trump è stata una sorta di lasciapassare per la Polymarket, mettendo a tacere chi sosteneva che la piattaforma fosse manipolata a suo favore.

La 1789 Capital, un’azienda che gestisce capitali a rischio vicina ai conservatori, ha fatto il suo primo investimento nella Polymarket prima delle elezioni. Dopo il voto Donald Trump Jr. è diventato partner della 1789 Capital che ha investito di nuovo nella Polymarket. I due investimenti non erano stati resi pubblici all’epoca.

Pochi giorni dopo le elezioni Coplan ha partecipato a un incontro a Las Vegas di una rete di donatori vicina a Trump chiamata Rockbridge network. Poco dopo il suo ritorno a New York, gli agenti dell’Fbi hanno sfondato la porta di casa.

Polymarket ha denunciato il blitz come una “evidente ritorsione politica” da parte dell’amministrazione uscente.

Caso archiviato

Dopo l’insediamento di Donald Trump la Casa Bianca ha allentato le azioni di controllo nei confronti del settore delle criptovalute.

Secondo alcune fonti a conoscenza dei fatti, gli avvocati della Polymarket si sono rivolti all’ufficio dell’allora viceministro della giustizia statunitense Todd Blanche per lamentarsi del proseguimento dell’indagine. Hanno presentato migliaia di pagine di documenti ai procuratori di Manhattan e hanno avuto ulteriori telefonate e incontri con loro per sollecitare l’archiviazione del caso.

Il 1 luglio 2025 Nicholas Roos, il procuratore federale che aveva guidato anche il caso contro l’ex re delle criptovalute Sam Bankman-Fried, con una lettera ha informato gli avvocati della Polymarket che l’indagine era stata archiviata.

Lo scorso novembre Coplan ha festeggiato il primo anniversario del blitz dell’Fbi pubblicando su X la foto di una torta. “Un brindisi ai mercati liberi, al sogno americano e ad avvocati da tremila dollari l’ora”, ha scritto. ◆ gim

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Questo articolo è uscito sul numero 1662 di Internazionale, a pagina 72. Compra questo numero | Abbonati