Incendi Dall’inizio dell’anno nell’Unione europea gli incendi hanno distrutto più di un milione di ettari di vegetazione, il dato più alto da quando sono cominciati i rilevamenti. I paesi più colpiti sono la Spagna e il Portogallo, dove diversi roghi sono ancora attivi nonostante la fine dell’ondata di caldo che ha favorito la propagazione delle fiamme. ◆ Secondo uno studio pubblicato su The Lancet Planetary Health l’esposizione alle polveri sottili emesse dagli incendi provoca in media la morte di 535 persone all’anno in Europa, quasi il doppio di quanto stimato in precedenza.

Mar Caspio L’abbassamento del livello delle acque del mar Caspio sta accelerando rapidamente, ha avvertito il governo dell’Azerbaigian, mettendo a rischio gli ecosistemi e le attività economiche nel più grande lago del mondo. Il fenomeno è in corso da decenni, ma si sta intensificando a causa del cambiamento climatico e della costruzione di nuove dighe sul corso del Volga, da cui proviene l’80 per cento delle acque del Caspio. Negli ultimi cinque anni il livello è calato di quasi un metro, e secondo le stime di Baku ogni anno si perdono tra i venti e i trenta centimetri, riferisce la Reuters. Il ritiro delle acque ostacola la navigazione e provoca la scomparsa degli habitat costieri, minacciando la sopravvivenza degli storioni e delle foche del Caspio. Nella foto: Baku, Azerbaigian, settembre 2023

Resul Rehimov, Anadolu/Getty

Piogge Almeno 34 persone sono morte nelle frane e nelle alluvioni provocate dalle forti piogge monsoniche nel nord dell’India. ◆ Una frana dovuta alle intense precipitazioni ha causato almeno 15 vittime nella periferia di Conakry, in Guinea.

Cicloni Il passaggio del tifone Kajiki ha provocato almeno sette vittime in Vietnam e ha costretto seicentomila persone ad abbandonare le loro case.

Ghiacci La scomparsa dei ghiacci marini nell’Artico (nella foto) ha rallentato drasticamente negli ultimi vent’anni, afferma uno studio pubblicato su Geophysical Research Letters, secondo cui dal 2005 l’estensione media non è cambiata in modo significativo. Gli autori sottolineano che si tratta di un fenomeno temporaneo dovuto probabilmente alla variabilità delle correnti, e che il declino è destinato a riprendere nei prossimi anni.

Lucas Jackson, Reuters/Contrasto

Terremoti Diversi sismi di magnitudo fino a 6,1 hanno colpito la penisola della Kamčatka, nell’est della Russia. Altre scosse sono state registrate in Ecuador, in Indonesia e in Giappone.

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Questo articolo è uscito sul numero 1629 di Internazionale, a pagina 98. Compra questo numero | Abbonati