Il 14 agosto l’Unione africana (Ua) ha aderito alla campagna Correct the map, promossa dalle organizzazioni Speak up Africa e Africa no filter con lo scopo di convincere governi e istituzioni internazionali come la Banca mondiale e le Nazioni Unite a sostituire il planisfero di Mercatore – risalente al cinquecento ma ancora molto usato nelle scuole e nelle app – con una mappa della Terra che usi la proiezione Equal earth, elaborata nel 2018 per tenere conto delle dimensioni corrette dell’Africa e di altri territori. “Sembra che sia solo una mappa, ma in realtà è molto di più”, ha dichiarato alla Reuters Selma Malika Haddadi, la vicepresidente della commissione dell’Ua. Secondo i promotori della campagna correggere la mappa equivale a restituire “identità e orgoglio” agli africani. La proiezione del cartografo fiammingo Gerardo Mercatore distorce le dimensioni dei continenti, ingrandendo le aree vicine ai poli e rimpicciolendo Africa e Sudamerica. Questo ha alimentato l’impressione scorretta che il continente africano sia marginale, nonostante sia il secondo più grande del mondo. Nell’immagine in alto, l’Africa nella proiezione di Mercatore; in quella in basso, l’Africa nella proiezione Equal earth.
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Questo articolo è uscito sul numero 1628 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati