Donald Trump ha aumentato la pressione sulla Federal reserve (Fed), la banca centrale degli Stati Uniti, annunciando il 25 agosto il licenziamento “immediato” di Lisa Cook, una delle governatrici di quest’istituto indipendente. Cook ha reagito contestando la legittimità della decisione e assicurando che resterà in carica.

In una lettera firmata indirizzata a Cook, e pubblicata sul suo social network Truth Social, il presidente statunitense ha annunciato il suo licenziamento con effetto immediato, accusandola di aver falsificato dei documenti per ottenere un mutuo.

“Ho stabilito che ci sono motivi sufficienti per licenziarla dal suo incarico”, ha affermato Trump, che in linea di principio non potrebbe rimuovere i funzionari della Fed.

È la prima volta nella storia che un presidente degli Stati Uniti licenzia un governatore della Fed, ha affermato la Cnn la sera del 25 agosto.

“Il presidente Trump ha invocato ‘motivi sufficienti’ per licenziarmi, quando in realtà questi motivi non ci sono e oltretutto non ha il potere di farlo”, ha affermato Cook in un comunicato trasmesso dal suo avvocato a vari mezzi d’informazione statunitensi.

“Non mi dimetterò e continuerò a svolgere le mie funzioni”, ha assicurato.

Con quest’annuncio Trump ha aumentato ulteriormente la pressione sulla Fed e sul suo presidente Jerome Powell, al quale rimprovera la riluttanza ad abbassare i tassi d’interesse. Powell sta procedendo con cautela al riguardo a causa delle possibili spinte inflazionistiche legate ai dazi doganali.

Nominata nel 2022 dal presidente democratico Joe Biden ed ex collaboratrice di Barack Obama, Cook era sottoposta a forti pressioni da giorni.

Il direttore della Federal housing finance agency (Fhfa), Bill Pulte, nominato da Trump, l’aveva accusata di aver “falsificato documenti bancari e registri di proprietà per ottenere un mutuo immobiliare a condizioni favorevoli”, secondo l’agenzia Bloomberg.

Probabilmente Cook presenterà un ricorso in tribunale contro il licenziamento, e questo dovrebbe permetterle di rimanere in carica per tutta la durata del procedimento.

La senatrice democratica Elizabeth Warren da denunciato “un atto autoritario di Trump che costituisce una palese violazione della legislazione sulla Fed”.

All’inizio di agosto Trump aveva approfittato delle dimissioni di un altro funzionario della Fed per nominare uno dei suoi consiglieri, Stephen Miran, prima del rinnovo della carica previsto alla fine di gennaio. La nomina dovrà essere confermata dal senato, a maggioranza repubblicana.