Lo storico conservatore Karol Nawrocki ha prestato giuramento come nuovo presidente della Polonia il 6 agosto. Le sue dichiarazioni prefigurano una difficile coabitazione con il governo filoeuropeo di Donald Tusk.
In mattinata il nuovo capo dello stato ha prestato giuramento davanti a entrambe le camere del parlamento, riunite in sessione straordinaria e ha poi pronunciato il suo discorso inaugurale. Nel corso della giornata, parteciperà a una serie di cerimonie, tra cui una messa per la patria e il presidente polacco.
Numerose manifestazioni a suo sostegno, organizzate dalla destra, sono previste per tutta la giornata a Varsavia. Nawrocki, storico di formazione sostenuto dal principale partito di opposizione, Diritto e giustizia (PiS, nazionalista), ha vinto le elezioni presidenziali del primo giugno con una stretta maggioranza.
Ha sconfitto il filoeuropeo Rafal Trzaskowski, una grave battuta d’arresto per la coalizione filoeuropea in carica da quasi due anni, e conferma della forte polarizzazione politica in questo stato della Nato e dell’Unione europea, vicino e grande sostenitore dell’Ucraina di fronte all’aggressione russa.
Eletto per un mandato quinquennale, il capo dello stato esercita influenza sulla politica estera e di difesa della Polonia, è a capo delle forze armate, ma ha anche il diritto di iniziativa legislativa e di veto sulle leggi approvate dal parlamento.
Nawrocki sostituisce il conservatore Andrzej Duda come presidente, giunto al termine del suo secondo mandato, con il quale il governo filoeuropeo era già in disaccordo su molte questioni importanti come il rispetto dello stato di diritto e la liberalizzazione dell’aborto.
La nuova convivenza oscillerà tra competizione e scontro, ritengono gli analisti, a due anni dalle prossime elezioni parlamentari.
“Non ho dubbi che Nawrocki (…) farà di tutto per prenderci in giro”, ha dichiarato il primo ministro Donald Tusk. Il premier ha avvertito che non gli permetterà di “distruggere politicamente” il suo governo di coalizione a volte molto turbolento.
Da parte sua, Karol Nawrocki ha ripetutamente affermato di considerare l’attuale governo “il peggiore nella storia” della Polonia democratica. Ha promesso di essere “un presidente attivo”, di “stimolare” il governo, che ha una maggioranza parlamentare, con proposte di testi relativi alle politiche fiscali e agricole subito dopo il suo insediamento.