Il 21 luglio si sono verificati nuovi momenti di tensione durante una manifestazione davanti a un hotel che ospita richiedenti asilo a Epping, pochi chilometri a nordest di Londra. Contro la polizia sono stati esplosi dei proiettili.
“Rimandateli a casa”, “Salvate i nostri figli”, urlavano i manifestanti fuori dall’hotel. Sui dei cartelli c’era scritto: “Espellete i criminali stranieri” e “Difendete le nostre figlie”.
“Purtroppo un’altra manifestazione è degenerata, con individui che hanno nuovamente ferito uno dei nostri agenti e danneggiato un veicolo della polizia”, ha dichiarato Simon Anslow, un ufficiale della polizia locale, citato in un comunicato.
Cinque persone sono state arrestate, hanno dichiarato le forze dell’ordine. Quattro sono state fermate all’arrivo alla manifestazione perché sospettate di aver causato disordini violenti in una precedente manifestazione, durante la quale erano rimasti feriti otto agenti di polizia.
La quinta persona è stata arrestata “dopo che uno dei nostri veicoli non contrassegnati è stato danneggiato”, ha dichiarato la polizia dell’Essex in un comunicato.
Bottiglie e fumogeni sono stati lanciati contro i furgoni della polizia che bloccavano l’ingresso dell’hotel, secondo l’agenzia di stampa britannica Pa.
La tensione è esplosa alcuni giorni fa, dopo che un richiedente asilo di 38 anni è stato accusato di violenza sessuale. Avrebbe tentato di baciare una ragazzina di 14 anni, cosa che ha negato quando è stato portato in tribunale il 17 luglio.
Il 21 luglio un uomo di 33 anni è stato accusato di disordini, dopo avere partecipato a una manifestazione.
Queste tensioni ricordano i disordini anti-migranti che hanno scosso il Regno Unito la scorsa estate, dopo che tre ragazze erano state accoltellate da un adolescente nella città di Southport, nell’Inghilterra nordoccidentale.
I rivoltosi hanno attaccato gli alberghi che ospitano i richiedenti asilo in diverse città, compreso un tentativo di dare fuoco a una di queste strutture a Rotherham, nel nordest dell’Inghilterra.