In tutto il mondo ci si chiede se i successi dell’estrema destra possono essere definiti come un ritorno del fascismo e quali conseguenze abbia questa definizione sul modo di leggere e affrontare il fenomeno. In Italia c’è un elemento in più a complicare il quadro, perché nel nostro paese il fascismo è stato inventato un secolo fa e ha governato a lungo influenzando il periodo successivo. In questo libro Tomaso Montanari mostra che tra il fascismo storico e Fratelli d’Italia esiste una continuità ideologica forte, non rivendicata esplicitamente, ma allusa costantemente. Leggendo i documenti di Meloni, dei suoi ministri e compagni di partito, Montanari ritrova le idee di Evola, Almirante, Mussolini: la difesa della nazione contro gli stranieri, il razzismo e l’antisemitismo (complicato dall’attuale appoggio al governo israeliano), l’uso della tradizione “occidentale” e di una religione letta in senso identitario, il conservatorismo nelle relazioni di classe e di genere, l’attacco al parlamentarismo, al diritto costituzionale, alla manifestazione del dissenso. Citando ampi stralci di libri, interviste e dichiarazioni dell’estrema destra italiana, Montanari convince e stimola nuove domande: quanto ha contato in passato il processo di “normalizzazione” del regime fascista attuato dalla destra moderata e da una parte della sinistra? Come si traduce oggi in pratica politica l’ideologia meloniana? ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1662 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati