Se il politicamente corretto fa danni per il suo schematismo eccessivo che può impedire di cogliere i vari piani di lettura e per la frequente assenza d’ironia, sarebbe disonesto non riconoscere la quantità di questioni laceranti e gravi che si nascondono dietro la quotidianità più positiva e luminosa. È proprio quanto riesce qui alla francese Lisa Blumen dopo alcuni libri forse non perfettamente compiuti e tuttavia intriganti e dalla forte personalità (in Italia è uscito Prima dell’oblio, Add editore). Malgrado alcuni limiti ancora visibili (deve dimenticarsi un po’ la sua maestria nel colore e concentrarsi sul segno grafico per sviluppare più personalità nel delineare volti ed espressioni), stupisce con un’opera dalla forza dirompente, dove si dimostra una sorta di maestra del bisturi nel vivisezionare situazioni di vita al limite. Nina è una truccatrice professionista che si guadagna da vivere (e la fama) anche con i social. Ma l’alienazione è la violenza celata dietro ai like, ai follower e ai commenti e può essere spaventosa quanto misteriosa. Blumen raggiunge così una dimensione metafisica grazie all’onirismo e al colore otticamente padroneggiato insieme alla finezza psicologica, mista a crudezza e dolcezza. Mitigando in tal modo i lati didascalici che, anzi, prendono un senso positivo. La perfetta illustrazione di un profondo malessere sociale e interiore nascosto sotto la patina dei like e degli smile. Francesco Boille
Coconino press, 208 pagine, 22 euro Se il politicamente corretto fa danni per il suo schematismo eccessivo che può impedire di cogliere i vari piani di lettura e per la frequente assenza d’ironia, sarebbe disonesto non riconoscere la quantità di questioni laceranti e gravi che si nascondono dietro la quotidianità più positiva e luminosa. È proprio quanto riesce qui alla francese Lisa Blumen dopo alcuni libri forse non perfettamente compiuti e tuttavia intriganti e dalla forte personalità (in Italia è uscito Prima dell’oblio, Add editore). Malgrado alcuni limiti ancora visibili (deve dimenticarsi un po’ la sua maestria nel colore e concentrarsi sul segno grafico per sviluppare più personalità nel delineare volti ed espressioni), stupisce con un’opera dalla forza dirompente, dove si dimostra una sorta di maestra del bisturi nel vivisezionare situazioni di vita al limite. Nina è una truccatrice professionista che si guadagna da vivere (e la fama) anche con i social. Ma l’alienazione è la violenza celata dietro ai like, ai follower e ai commenti e può essere spaventosa quanto misteriosa. Blumen raggiunge così una dimensione metafisica grazie all’onirismo e al colore otticamente padroneggiato insieme alla finezza psicologica, mista a crudezza e dolcezza. Mitigando in tal modo i lati didascalici che, anzi, prendono un senso positivo. La perfetta illustrazione di un profondo malessere sociale e interiore nascosto sotto la patina dei like e degli smile. Francesco Boille
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1671 di Internazionale, a pagina 80. Compra questo numero | Abbonati