Carlo lo ha cercato per me tra i suoi clienti, ricorda chi legge cosa. Recitativo , l’unico racconto breve di Toni Morrison, uscito a marzo con Repubblica. Me l’ha consigliato un’amica lontana, ma in edicola era finito. Incuriosita volevo ordinarlo in libreria, però Carlo è stato più veloce a trovarlo, così l’ho letto subito. Dopo giorni mi risuona la voce bambina di Twyla, traumatizzata e fresca insieme. Parla di sé e Roberta, incontrata al St. Bonny, dove loro due sono orfane ma non come le altre, in un modo diverso. L’esperimento spiazzante che l’autrice fa con i lettori è di non svelare chi delle due è bianca e chi nera. Te lo chiedi a ogni pagina, e questo è inquietante. Dopo sono passata da Carlo, a dirgli ancora grazie. C’erano dei suoi amici, ogni mattina prendono il giornale e si fermano a chiacchierare. È la funzione sociale dell’edicola, scherza lui. Commentavano la bolletta appena arrivata: 672 euro per l’occupazione del suolo pubblico, più tutte le altre tasse. Con l’avvento dei giornali online le edicole si sono ridotte in Italia da 40mila a diecimila, nel mio paese da cinque a due. Chiuderanno tutte, prevede Carlo. Vendere biglietti del bus, giocattoli e figurine non le salverà. Lui sta solo cercando di arrivare alla pensione. Ma quanto ci perderemo. I collezionabili, il modellismo, le fiabe sonore che compravo a mio figlio. E lo straordinario Recitativo che è arrivato a molte più persone.

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Questo articolo è uscito sul numero 1663 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati