Io e mio marito ci chiediamo come affrontare il tema della nudità tra i nostri figli di cinque (maschio) e tre anni (femmina). Per esempio: dovremmo fargli fare bagno e doccia separati o non è fondamentale questa privacy alla loro età? –Giulia
Il rapporto con la nudità in famiglia cambia di casa in casa, e spesso parla più degli adulti che dei bambini. Come quando si mette il pezzo di sopra di un bikini a una bambina di tre anni, per coprire un seno che lei non ha ma che gli adulti le proiettano addosso. Quando avevo diciannove anni stavo con un ragazzo italo-tedesco che mi raccontava di come lui, suo fratello e i loro genitori girassero tranquillamente nudi per casa. Per fortuna quando c’ero io restavano vestiti, ma il fatto che nella porta del bagno di casa loro non ci fosse la chiave mi metteva in stato di profonda agitazione. Chissà se è anche per questa differenza di vedute che dopo un po’ ci siamo lasciati. Quelli però erano quattro adulti, per i bambini il discorso è completamente diverso: loro se potessero starebbero sempre senza niente addosso e la nudità tra fratelli e sorelle non è qualcosa che notano. Sarebbe un peccato non fargli godere insieme un momento divertente come il bagnetto per via di un pudore adulto che proiettate su di loro. Se e quando uno dei due comincerà a chiudere la porta e non spogliarsi più volentieri davanti a voi, va certamente assecondato, ma altrimenti credo che possano stare serenamente nudi insieme fino all’arrivo della pubertà. O, se siete un po’ tedeschi pure voi, anche dopo.
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Questo articolo è uscito sul numero 1650 di Internazionale, a pagina 16. Compra questo numero | Abbonati




