Il 16 aprile l’Ucraina è stata vittima del più grave attacco russo dall’inizio del 2026. A Odessa, Dnipro e Kiev 17 persone sono morte e cento sono state ferite. Nei cinque giorni seguenti le vittime dei bombardamenti sono state 15 e i feriti almeno 130. Gli ucraini hanno risposto colpendo una raffineria a Krasnodar e una fabbrica di droni a Taganrog, in Russia. Il 18 aprile, inoltre, un uomo di origine russa, a quanto emerge su posizioni antiucraine, ha aperto il fuoco contro i passanti a Kiev, uccidendo sei persone e ferendone 14, prima di essere ucciso dalla polizia. Per quanto riguarda la diplomazia, il presidente Volodymyr Zelenskyj ha detto che l’oleodotto Družba, che trasporta greggio dalla Russia all’Europa centrale, è pronto a riaprire. Così verrebbe meno il veto ungherese al prestito europeo di 90 miliardi all’Ucraina, scrive Kyiv Independent.
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Questo articolo è uscito sul numero 1662 di Internazionale, a pagina 28. Compra questo numero | Abbonati