L’Accademia europea di allergologia e immunologia clinica prevede che entro il 2050 una persona su due in Europa soffrirà di reazioni allergiche, scrive la Süddeutsche Zeitung. “Lo sviluppo delle allergie è influenzato da vari fattori tra cui la predisposizione genetica, l’ambiente, i cambiamenti climatici e lo stile di vita”, afferma l’allergologa Eva Maria Oppel dell’università Ludwig Maximilian di Monaco, in Germania. I principali allergeni sono pollini e spore di muffa all’aperto; acari della polvere e peli di animali domestici al chiuso. I livelli di polline in città sono più alti la sera, tra le 19 e mezzanotte, mentre nelle zone rurali sono più alti al mattino. Secondo Oppel può essere utile usare le app di monitoraggio dei pollini per organizzare le uscite e prepararsi; arieggiare bene la casa, che spesso è troppo calda e umida; passare regolarmente l’aspirapolvere con un filtro Hepa; usare coprimaterassi e federe antiacaro e lavare la biancheria a 60 gradi.
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Questo articolo è uscito sul numero 1662 di Internazionale, a pagina 108. Compra questo numero | Abbonati