Ocean Vuong è considerato tra i più talentuosi scrittori della sua generazione. I suoi ultimi libri usciti in italia sono la raccolta di poesie Il tempo è una madre (Guanda 2023) e il romanzo L’imperatore della gioia (Guanda 2025). Nato in Vietnam nel 1988 e cresciuto in Connecticut, negli Stati Uniti, con la madre manicurista in un centro estetico, finora aveva raccontato la sua storia familiare e personale attraverso la poesia e la narrativa.
La fotografia, però, ha sempre fatto parte del suo processo di scrittura e ora, per la prima volta, le immagini diventano protagoniste. In mostra fino al 10 maggio al Center for photography at Woodstock (CpW) di New York, Sống (“vivere” in vietnamita) raccoglie una serie di immagini molto intime legate a un evento cruciale dell’esistenza di Vuong: la morte della madre, avvenuta nel 2019. Vuong spiega che in quel momento la sua vita si è contratta in due giorni, “l’oggi in cui lei non c’è più e l’immenso, vasto ieri, quand’era ancora qui”.
Le fotografie in mostra raccontano l’essenza di quella contrazione. Ci sono diversi scatti della madre al lavoro. L’ultimo che la ritrae in vita la mostra seduta su una poltrona accanto a una finestra, mentre guarda fuori. E poi ci sono molte foto di Nicky, che ha dieci anni meno di Vuong e che la madre ha avuto con un altro uomo. Nicky si è trasferito a casa di Vuong, che se n’è fatto carico dopo la morte della donna. Alcune foto risalgono al 2009, quando Nicky era ancora un bambino, altre sono molto recenti.
In un’intervista al New Yorker, di lui Vuong dice: “Siamo persone molto diverse […], non abbiamo interessi in comune. Ma ci capiamo quasi per magnetismo. Siamo più tranquilli quando siamo nella stessa stanza, siamo più coraggiosi quando siamo uno accanto all’altro. Non crederei mai in quel genere di cose magiche, ma siamo molto vicini senza essere affatto vicini”. Questa vicinanza, rafforzata dal lutto e dalla possibilità, unica dei fratelli, di condividere il dolore per la perdita di un genitore, emerge con estrema delicatezza in Sống.
Insieme alla mostra è stato realizzato un libro d’artista, in edizione limitata, pubblicato dal Center for photography at Woodstock e 1080Press.
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