L’Europa è senz’altro il continente dove i giornalisti possono esercitare al meglio la loro professione. Almeno così dice l’ultimo rapporto di Reporter senza frontiere sullo stato della libertà di stampa nel mondo. E questo è ciò che la legge europea sui mezzi di informazione, che entrerà in vigore ad agosto, vuole preservare. Eppure, non solo in paesi come l’Ungheria ma persino in Francia, i tagli di bilancio, le ingerenze dei politici e la mancanza di pluralismo stanno minando una conquista un tempo considerata scontata.

Il notiziario video Europa Settegiorni, che racconta la vita delle società del continente, ricostruisce quali ostacoli si devono affrontare per fare un giornale libero e indipendente in un paese come l’Ungheria. E rende conto delle pressioni che subiscono le radio e le televisioni pubbliche in vari paesi d’Europa.

Questo notiziario settimanale è prodotto dalla piattaforma europea Arte ed è disponibile in dieci lingue grazie a un progetto di collaborazione tra vari giornali europei: Balkan Insight (Birn), El País (Spagna), Gazeta Wyborcza (Polonia), Internazionale (Italia), Ir (Lettonia), Kathimerini (Grecia), Le Soir (Belgio), Sinopsis (Birn Romania). Il progetto, coordinato da Arte, è finanziato dall’Unione europea in seguito all’invito della Direzione generale delle reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie (Cnet) di creare piattaforme multimediali europee.

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