Oggi alcune delle storie migliori non le trovate sugli schermi, ma arrivano nelle vostre orecchie. Ecco qualche suggerimento per produrne una.

Ezra Bailey, Getty Images

Grazie ai microfoni integrati nei telefoni e ai programmi gratuiti per fare il montaggio, produrre un podcast, una specie di trasmissione radiofonica diffusa via internet, non è mai stato così semplice. Ne esistono di diversi tipi. Potete registrare una lunga intervista con un ospite, parlare con un gruppo di persone e mettere insieme le loro storie oppure scrivere un audiodocumentario. “I migliori sono quelli in cui ti sembra di parlare con i tuoi amici”, racconta David Kreizman, che produce un podcast sulla storia di un ragazzo che vive nello spazio.
Ragazzi e ragazze che hanno creato un podcast ti spiegano tutto quello che c’è da sapere per farne uno.

Sviluppa l’argomento

Chaska e Leilani Power hanno cominciato a registrare il loro podcast, Book power for kids, più o meno cinque anni fa, ma non avevano ancora deciso l’argomento. “Ci siamo detti: qual è la cosa che ci piace di più? I libri!”. Per Leilani, 12 anni, è importante scegliere un tema che ti piace molto. “Deve entusiasmarti e devi avere materiale a sufficienza per un sacco di episodi. Quando hai individuato l’argomento, devi renderlo speciale”. Non volevano che il loro podcast sembrasse una serie di recensioni, per questo hanno deciso di mettere in scena ogni settimana un brano tratto da un libro, “con tanto di effetti sonori e voci buffe”.

Scrivi il copione

Quando gli autori del podcast The Dragon Kids s’incontrano per preparare una nuova puntata, scrivono un copione o le battute che ognuno dovrà dire. Non tutti i podcast hanno un copione, ma può essere utile per avere una traccia da seguire prima di cominciare a registrare, in particolare se vuoi far parlare diverse persone. Scrivere le battute aiuta a rimanere in tema e a essere sicuro che il conduttore e gli ospiti non s’interrompano tra di loro. “Però è importante non sembrare un robot”, dice Leo Yu, dodici anni. “Devi parlare normalmente”. Per essere sicuro che le battute sembrino naturali, leggile ad alta voce a qualcuno che ti possa dare dei consigli.

Registra la storia

Leela Sivasankar Prickitt, otto anni, racconta che uno dei suoi momenti preferiti nella preparazione del podcast Newsy jacuzzi è quando striscia sotto al letto dei genitori per registrare le battute, perché lì sotto il suono è perfetto. Per registrare un podcast dovresti evitare le stanze grandi e i pavimenti con le piastrelle, perché il suono ci rimbalza sopra (anche gli armadi sono fantastici!). Un microfono agganciato al computer darà il risultato migliore, ma puoi anche usare un’app. Leela consiglia di tenere il microfono sempre alla stessa distanza dal viso e di ripetere più volte la registrazione, per poi scegliere la migliore in fase di montaggio.

Intervista gli ospiti

Dopo aver individuato l’ospite perfetto per il tuo podcast, dovresti fare un bel po’ di ricerche. Per esempio, leggere articoli e guardare video che ti aiutino a prepare le domande. Nate Butkus ha 10 anni ed è l’autore del podcast The show about science, che realizza insieme a suo padre, Eric Butkus. Secondo Nate, per fare un buon podcast bisogna sempre ricordare due cose. La prima: “Non fare domande che prevedano ‘sì’ o ‘no’ come risposta”, perché tendono a lasciare un vuoto, soprattutto nelle interviste audio, dove non c’è niente da guardare. La seconda: “Se il tuo ospite ti dà una risposta davvero interessante ma hai ancora una domanda da fargli, falla”.

Monta e pubblica il podcast

“Il montaggio può essere noios0”, ma ne vale la pena se vuoi ottenere un risultato perfetto, assicura Jas­mine Johnson, 15 anni, del podcast All girls considered. Programmi economici (o gratuiti!) come Audacity o GarageBand vanno benissimo se sei alle prime armi. Un consiglio: dopo l’intervista segnati le parti migliori, suggerisce Norah Berry, sedici anni. Così non rischi di ritrovarti sommerso dal materiale o di impantanarti nei dettagli (per esempio nel tentativo di tagliare tutti i “tipo” o gli “ehm”) e di esagerare con le modifiche. Una volta che hai assemblato l’episodio, non ti resta che pubblicarlo, per esempio su SoundCloud, Spotify o Apple Podcasts. Buona fortuna!

Questo articolo è uscito nel numero 20 (maggio 2021) di Internazionale Kids. È la traduzione di un articolo pubblicato negli Stati Uniti sul New York Times for Kids con il titolo “Audiomania: how to create your own podcast”.

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