“Non riesco a girare a sinistra”, si lamenta Derek Zoolander nell’eponimo film dei primi anni duemila sul modello più fico del mondo e il suo raro blocco da passerella. “È un problema che ho fin da quando ero piccolo”. Ora una ricerca suggerisce che la peculiarità di Zoolander è perfino più insolita di quanto si pensasse, rivelando che abbiamo una naturale tendenza ad andare a sinistra e a camminare in senso antiorario. “Se chiedete a qualcuno di camminare, che sia in un museo, in un supermercato o anche in una stanza vuota, è molto probabile che lo faccia in senso antiorario”, dice Iñaki Echeverría Huarte dell’università della Navarra, in Spagna. Come tante altre scoperte scientifiche, anche questa rivelazione deve molto al caso. Durante la pandemia di covid i ricercatori hanno condotto alcuni esperimenti per capire quante persone riuscissero a condividere uno spazio restando a distanza di sicurezza. Guardando i video hanno notato che quasi tutti camminavano in direzione antioraria.

Questo risultato ha dato il via a un progetto di ricerca con una serie di esperimenti in cui i volontari, da soli o in piccoli gruppi, dovevano camminare in spazi delimitati. Ogni volta i ricercatori hanno rilevato la propensione a girare a sinistra.

Sospettando che potessero essere in gioco norme di tipo culturale, i ricercatori hanno contattato il dottor Claudio Feliciani dell’università di Tokyo. Ma anche gli esperimenti in Giappone hanno dato lo stesso risultato, che è rimasto valido quando hanno tenuto conto di chi aveva mano, piede e occhio destri dominanti, ed era comune a uomini e donne. L’unica differenza riscontrata è stata una tendenza più spiccata nei bambini.

“Ogni persona propende leggermente per un lato e quando sono in tanti a condividere uno spazio questo produce una tendenza complessiva a girare in senso antiorario”, spiega Echeverría Huarte.

Gli scienziati non sono sicuri di quale sia l’origine della preferenza, ma hanno svolto ulteriori esperimenti nella realtà virtuale, e altri in cui le persone fingevano di avere una gamba rotta, nella speranza di scoprire di più. “Non sappiamo perché succeda, ma se riuscissimo a capirlo potremmo comprendere meglio il modo in cui percepiamo il mondo”, ha commentato Feliciani. “E scoprire cose più importanti”.

Nessuno è simmetrico

Gli esseri umani non sono gli unici a mostrare una simile preferenza. Un gruppo di ricercatori britannici ha dimostrato che le formiche Temnothorax albipennis tendono a girare a sinistra quando esplorano nidi sconosciuti.

I sospetti sono ricaduti sulla biomeccanica. “Nessuno è perfettamente simmetrico e il modo in cui il cervello raccoglie le informazioni sensoriali e le coordina con i muscoli sembra farci pendere da un lato”, dice Echeverría Huarte. “Abbiamo testato diverse ipotesi e la tendenza continua a risultare evidente, quindi il meccanismo esatto è ancora una questione aperta”.

Comprenderla potrebbe rendere più realistiche le simulazioni sul comportamento delle folle e sulle evacuazioni, e contribuire a progettare gli spazi in cui ci muoviamo ogni giorno, come musei, supermercati e stazioni ferroviarie, ha detto Echeverría Huarte.

Alle prime olimpiadi moderne, nel 1896, gli atleti correvano sulla pista in senso orario, ma nel 1913 la regola è stata cambiata perché la maggior parte di loro lo trovava innaturale. “È plausibile che sia dovuto alla preponderanza dei destri rispetto ai mancini”, dice Gareth Irwin, responsabile della biomeccanica dello sport alla Cardiff metropolitan university. “Correndo in senso antiorario si mette più forza sul lato destro”.

Ma questo potrebbe avere meno a che fare con la biomeccanica e più con la prevalenza sociale di chi ha la gamba destra dominante. “L’idea del predominio del lato destro trascende lo sport e l’atletica e si può osservare in altri ambiti come la progettazione dei supermercati, che influisce sulla direzione verso cui le aziende vogliono indirizzarci all’interno dei punti vendita”, dice Irwin. ◆ sdf

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Questo articolo è uscito sul numero 1670 di Internazionale, a pagina 104. Compra questo numero | Abbonati