Nel 2007 Renato Nicolini, insieme a Enrico Ghezzi e Marilù Prati, va al Campidoglio con una proposta: mettere in scena per tutta Roma la Comune di Parigi del 1871, la città intera come palcoscenico di una rivoluzione. Ogni volta che vedo un programma di teatro ambientato nelle strade o nelle piazze di Roma, penso a come il socialismo potrebbe arrivare in città semplicemente non smontando i palchi dopo gli spettacoli.
In attesa di questa rivoluzione permanente, ci possiamo accontentare delle sera a piazza Damiano Sauli, a Garbatella, di M’illumino di teatro. Si comincia il 1 agosto con Nessun morda! Arie d’opera anche per chi non le ha mai capite, con Gioia Salvatori, Maurizio Rippa e la collaborazione del teatro dell’Opera di Roma: un gala lirico costruito sull’idea che l’opera la conosciamo tutti senza averla mai ascoltata davvero (“La donna è nobile”, “Che gelida Marina”…).
Il resto del cartellone è dedicato a persone che magari non sono nemmeno abituate ad andare a teatro e che possono invece approfittare di un festival gratuito. Saga Salsa, per esempio, è una cena-spettacolo per settanta spettatrici e spettatori.
Ci sono laboratori per bambini previsti anche a settembre. Mentre la dimensione di coinvolgimento del pubblico pensata da 369 gradi può essere una matrice d’immaginario anche per chi la piazza e i cortili di Garbatella li attraverserà nei giorni successivi.
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