Martín Caparrós, Ñamerica, Einaudi
Eduardo Galeano, Le vene aperte dell’America Latina, Sur
L’intervento militare in Venezuela e il rapimento di Maduro da parte dell’amministrazione Trump hanno alzato di molto il livello dell’attacco disinibito alle regole del diritto internazionale e hanno riportato al centro dell’attenzione una delle regioni in cui quel diritto è stato più violato: l’America Latina. Per ripercorrere la storia di quest’area e comprenderne le logiche ci sono due libri pubblicati a distanza di mezzo secolo, da due autori ben noti ai lettori di Internazionale. Il primo è un grande classico, scritto nel 1971 dal giornalista uruguaiano Eduardo Galeano. La sintesi che illuminò molti sudamericani sullo sfruttamento che i loro paesi avevano subìto e che contribuì a farli ribellare. Nel 2009 Hugo Chávez ne regalò una copia a Barack Obama nel quadro di una distensione tra i due paesi. Il secondo, pubblicato nel 2022 dal giornalista argentino Martín Caparrós, prendendo le distanze da quel precedente, racconta attraverso libri e impressioni raccolte nei suoi viaggi i cambiamenti avvenuti nel frattempo, e riesce brillantemente a spiegare le caratteristiche storiche, economiche, politiche e sociali che tengono insieme quel mondo. In entrambi si parla di Caracas e del Venezuela, di petrolio, di disuguaglianza e di Stati Uniti. Entrambi si finiscono con la sensazione che questa storia ci riguardi da vicino. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1647 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati




