In un’Europa turbolenta Giorgia Meloni rappresenta un caso unico. Confinante con una Francia dove si susseguono governi deboli e alleata con una Germania in cui i partiti tradizionali sono sfidati dall’estrema destra, la presidente del consiglio italiano, erede del neo­fascismo, mostra nei sondaggi d’opinione una solidità senza eguali. Nonostante parli di nemici interni sempre più numerosi, niente sembra sfiorarla, neanche l’avvicinarsi del referendum sulla riforma della magistratura, il 22 e 23 marzo.

Secondo l’istituto di sondaggi YouTrend, il partito di cui è presidente, Fratelli d’Italia, è al 29,7 per cento nelle intenzioni di voto, un dato superiore a quello delle elezioni legislative del 2022 (26 per cento) e delle europee del 2024 (28,8 per cento). Il livello di fiducia nei confronti di Meloni, stimato al 45 per cento secondo l’Eurobarometro 2026, va paragonato al 33 per cento del cancelliere tedesco Friedrich Merz e al 15 per cento del presidente francese Emmanuel Macron. Questi dati le danno sicurezza sufficiente per poter interferire nel clima teso della politica francese, come ha fatto prendendo posizione sulla morte dell’attivista di estrema destra Quentin Deranque.

“Meloni gode di una stabilità eccezionale. Questo non significa che gli italiani ne siano entusiasti”, osserva Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Italia. “Gli elettori hanno provato di tutto e non è emersa nessuna nuova alternativa, perciò in molti pensano che sia meglio accontentarsi di quello che c’è”. Secondo l’Ipsos il 71 per cento degli italiani che esprime un’opinione in merito pensa che l’Italia stia andando in una “direzione sbagliata”.

“Il tasso di astensionismo oscilla attorno al 40 per cento. Questo facilita le cose a Meloni, che deve convincere solo una parte ridotta dell’elettorato”, spiega Lorenzo Pregliasco, direttore di YouTrend, “dato che per la maggior parte dei votanti la priorità è conservare una forma di status quo, soprattutto sul piano fiscale”. Stessa logica in campo economico, dove secondo l’Ipsos il 68 per cento degli italiani percepisce una situazione negativa. In mancanza di risultati in materia di crescita, di occupazione, di riduzione delle disuguaglianze, il governo riesce però a mostrare un abbassamento del deficit, visto che il debito è un problema molto serio in Italia.

****Opposizione divisa****

“L’aspetto demografico è centrale. Gli elettori anziani sono interessati soprattutto al mantenimento dei privilegi acquisiti”, spiega Pagnoncelli. Secondo le stime dell’agenzia statistica europea Eurostat, in Italia un quarto della popolazione ha più di 65 anni. L’età mediana è la più alta d’Europa, pari a 49,1 anni, e l’età media è di 44,9 anni. Con un elettorato simile Meloni parla di sicurezza associando la microcriminalità all’immagine del “giovane italiano arabo” nelle città del Norditalia. Si discute della prospettiva di pianificare l’espulsione di stranieri e perfino di alcuni italiani giudicati “non assimilabili”. In particolare una proposta di legge di iniziativa popolare presentata proprio da CasaPound, organizzazione neofascista conosciuta per i contatti con organizzazioni criminali di tipo mafioso, sarà esaminata dal parlamento italiano dove questo gruppo violento gode di alcuni appoggi.

Il malcontento esistente non è stato canalizzato dall’opposizione, che è divisa. Secondo gli ultimi dati di YouTrend, le intenzioni di voto a suo favore, sommate, la porrebbero comunque in un testa a testa con la coalizione di governo. L’opposizione non ha però una leadership forte e tra i partiti che la compongono non ci sono politiche sostenute all’unanimità, mentre Meloni ha consolidato la sua posizione. “La presidente del consiglio incarna una figura in grado di creare un legame emotivo con i suoi elettori”, analizza Alessandra Ghisleri, direttrice dell’istituto Only numbers. “Riesce a proiettare un’immagine di serietà conservando un atteggiamento popolare e diretto, in rottura con le élite tradizionali”.

Questa personalizzazione ha un ruolo sulla scena internazionale. Dove a sua volta emerge un paradosso. Perché Meloni, che ha voluto l’Italia come paese osservatore nel Board of peace di Donald Trump, sceglie una posizione remissiva rispetto agli Stati Uniti in un momento in cui gli italiani, così come i loro concittadini europei, rifiutano il presidente statunitense?

I segnali di fedeltà abbondano anche se, secondo l’Ipsos, la percentuale tra le persone che considerano gli Stati Uniti un alleato solido è scesa dall’inizio dell’anno dal 47 al 19 per cento. “Meloni è riuscita a convincere il suo elettorato di avere un rapporto privilegiato con Trump, in grado di proteggere l’Italia”, spiega Nando Pagnoncelli.

Tra un’opposizione incapace di produrre un progetto competitivo e un elettorato invecchiato, Meloni e i suoi alleati potrebbero guardare con serenità alla sfida delle legislative del 2027 continuando a indicare nemici interni: i giornalisti definiti “intellettuali da salotto”, i rappresentanti della sinistra, le comunità di origine araba e musulmana e i rom.

****Il referendum****

Resta una tappa importante: il referendum su una riforma della magistratura che dovrebbe “depoliticizzare” i giudici “rossi” accusati di fare fronte comune con elementi presentati come ostili alla collettività nazionale. Gli oppositori di questa riforma, per quanto in minoranza, stanno guadagnando terreno.

Se il ministro della giustizia Carlo Nordio si è spinto fino ad assimilare il Consiglio superiore della magistratura a un “sistema paramafioso”, Meloni evita di personalizzare la campagna referendaria, sempre più tesa. Ha escluso la possibilità di lasciare il potere in caso di sconfitta, ricordando il referendum costituzionale del 2016 che si è rivelato disastroso per Matteo Renzi. Nel luglio 2014 il partito dell’ex leader del centrosinistra a cui tutto sembrava andare bene aveva ottenuto il 41 per cento delle intenzioni di voto mentre lui era presidente del consiglio. Oggi guida un partito centrista che raggiunge al massimo il 2,3 per cento nei sondaggi. ◆ gim

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Questo articolo è uscito sul numero 1654 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati