Per il movimento conservatore statunitense la conferma di Brett Kavanaugh a giudice della corte suprema è il coronamento di un piano pluridecennale, cominciato sotto la presidenza di Ronald Reagan, per ottenere una maggioranza solida all’interno del più importante tribunale del paese. Con Kavanaugh la corte suprema si sposterà a destra come non è mai successo nella storia recente. “Potremmo essere all’inizio dell’era più conservatrice dal 1937”, sostiene Lee Epstein, professore di diritto e politologo dell’Università di Washington a St. Louis.

La nuova maggioranza sposterà a destra la giurisprudenza statunitense su una serie di temi delicati, tra cui l’aborto, le misure antidiscriminazione, il diritto di voto e il possesso di armi. Ed è un cambiamento destinato a durare. Il giudice Kavanaugh, infatti, ha 53 anni e potrebbe restare in carica per decenni. Anche gli altri giudici conservatori sono giovani per gli standard della corte suprema, al contrario di quelli progressisti: Ruth Bader Ginsburg ha 85 anni, mentre Stephen G. Breyer ne ha 80.

Brett Kavanaugh con Donald Trump a Washington, l’8 ottobre 2018 (Jim Watson, Afp/Getty)

Nella corte suprema non ci saranno giudici moderati come Anthony M. Kennedy (che ha deciso di ritirarsi a giugno, lasciando un seggio vacante), capaci di schierarsi di volta in volta con i progressisti o con i conservatori. Al contrario, il tribunale sarà composto da due blocchi distinti: cinque conservatori e quattro progressisti. In questo modo la corte rifletterà perfettamente la profonda spaccatura della società e del sistema politico degli Stati Uniti.

Istituzione faziosa

La lotta per portare Kavanaugh alla corte suprema ha acuito queste divisioni. Il processo di conferma è stato una battaglia senza regole ed è stato guidato da precisi interessi politici. Di conseguenza la fiducia dei cittadini nel fatto che il tribunale non sia un’istituzione politica è stata messa alla prova. La testimonianza del giudice Kavanaugh, piena di attacchi feroci contro i democratici, ha peggiorato la situazione. Durante l’udienza dedicata alle accuse di abusi sessuali nei suoi confronti, Kavanaugh si è abbandonato alla rabbia, mostrando scarso rispetto per i senatori che lo interrogavano. Il giudice ha definito le accuse “un’aggressione politica orchestrata”, alimentata dal “desiderio di rivalsa per conto dei Clinton e dai milioni di dollari versati da gruppi di opposizione di sinistra”.

Inoltre le accuse di violenza sessuale contro il giudice, ripetutamente negate da Kavanaugh ma ritenute credibili da gran parte dell’opinione pubblica, hanno danneggiato l’autorità morale della corte, soprattutto considerando che in passato anche il giudice Clarence Thomas ha dovuto rispondere di accuse simili durante le udienze per la sua conferma. Il fatto che due giudici maschi su sei siano stati accusati di abusi sessuali non aiuta la reputazione della corte suprema.

Da sapere
Dopo le accuse

◆ Il 6 ottobre 2018 il senato degli Stati Uniti ha confermato la nomina di Brett Kavanaugh a giudice della corte suprema nonostante le accuse di violenze sessuali avanzate da tre donne. È un’importante vittoria politica per il presidente Donald Trump, visto che sancisce l’orientamento conservatore della corte suprema, ma secondo molti commentatori potrebbe allontanare ulteriormente l’elettorato femminile dal Partito repubblicano. Christine Blasey Ford, la donna che ha testimoniato contro Kavanaugh al congresso, sostiene di non poter tornare a casa per via delle numerose minacce di morte ricevute. **Cnn **


Infine, il tribunale corre il rischio di essere percepito come un’istituzione non solo politica, ma anche poco neutrale. Il giudice Kavanaugh sarà il quinto esponente di una solida maggioranza conservatrice, formata da cinque giudici nominati da presidenti repubblicani. I quattro componenti dell’ala progressista, invece, sono stati scelti tutti dai democratici. La faziosità è un fenomeno relativamente nuovo, sostiene Lawrence Baum, politologo dell’Ohio state university. “Il fatto che dal 2010 gli orientamenti ideologici della corte si siano allineati a quelli dei partiti ha conferito ai giudici un’immagine più faziosa”, precisa Baum.

Il giudice Kennedy era un conservatore moderato che a volte si schierava con l’ala progressista su questioni sociali delicate. Le possibilità che il giudice Kavanaugh possa fare lo stesso sono remote. ◆ as

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Questo articolo è uscito sul numero 1277 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati