Falso. La qualità dell’aria è importante per la salute, eppure molte case sono piene di sostanze inquinanti. I prodotti per le pulizie contengono composti organici volatili come il benzene e il toluene, che possono causare irritazioni cutanee, danni agli occhi, disturbi neurologici e tumori. Mobili e tappeti possono rilasciare lentamente la formaldeide, un’altra molecola cancerogena. Per combattere queste tossine si possono usare i purificatori d’aria, ma negli ultimi anni le piante da interno sono state commercializzate come una valida alternativa. Da tempo gli scienziati sanno che le piante possono modificare la composizione dell’aria, trasformando l’anidride carbonica in ossigeno.
Diversi studi hanno poi dimostrato che alcune specie di piante sono in grado di filtrare gli inquinanti producendo degli enzimi in grado di scomporre molecole come il benzene e la formaldeide. Tuttavia, sfruttare queste capacità in un ambiente domestico è un’impresa difficile. I risultati più promettenti sono stati ottenuti in piccole camere ermetiche dopo lunghi periodi di esposizione. Gli esperimenti condotti con piante in stanze normali non hanno mostrato benefici significativi. Le “pareti verdi”, cioè rivestite di vegetazione, sembrano più promettenti, ma i miglioramenti della qualità dell’aria sono comunque minimi. The Economist
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1666 di Internazionale, a pagina 108. Compra questo numero | Abbonati





