Daniel Cardenas, Anadolu/Getty

“Il 20 aprile un uomo ha sparato nel sito archeologico di Teotihuacán, una popolare destinazione turistica a pochi chilometri da Città del Messico. Una donna canadese è morta e tredici persone di varie nazionalità sono rimaste ferite per i colpi di arma da fuoco o cadendo mentre cercavano di scappare”, scrive La Jornada. Il giorno dopo, in conferenza stampa, la presidente Claudia Sheinbaum ha dichiarato che l’uomo, che poi si è tolto la vita, aveva problemi psicologici ed era stato influenzato da episodi avvenuti all’estero. Non si tratterebbe quindi di un atto legato alla violenza criminale del paese.

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Questo articolo è uscito sul numero 1662 di Internazionale, a pagina 31. Compra questo numero | Abbonati