La nuova home page di Internazionale

Sono molto impressionato dalla nuova home page (internazionale.it) e da come è strutturata. Apprezzo molto le notizie in tempo reale non tradotte che danno un tocco “internazionale”. Anche la collocazione dei sei articoli di maggior interesse non è male. Il capitolo giochi può essere devastante, sono già addicted!
Massimiliano Zurlo

E se Trump non fosse sano di mente?

◆ Ho trovato deludente l’articolo di Alan Rusbridger (Internazionale 1661). L’articolo cita diversi atteggiamenti di Donald Trump che fanno pensare al comportamento di una persona disturbata mentalmente ma non inquadra i reali motivi per i quali deve essere fermato. Per citare i casi più eclatanti, Trump ha imposto o cercato di imporre dazi sulla base delle proprie antipatie; ha assoldato una milizia che risponde solo a lui e che ha assolto da due evidenti casi di omicidio; ha fatto strame del diritto internazionale in Venezuela; sostiene il governo genocida israeliano, facendosi coinvolgere in una guerra che ha provocato il blocco dello stretto di Hormuz; la sua politica è accompagnata da manovre finanziarie poco trasparenti. L’autodefinita più grande democrazia del mondo deve essere messa davvero male se, per provare a destituirlo, ha bisogno di considerare pazzo un simile individuo. E comunque non è l’anarchia che si scatena sul mondo, è il capitalismo.
Ugo Azzena

L’era in cui tutto è strumentale

◆ Sono uno studente di terza liceo interessato all’attualità politica. L’articolo di Julian Baggini (Internazionale 1659) mi ha fatto riflettere sulla strumentalizzazione della politica. Si può cominciare dividendo la politica nel suo valore intrinseco (il perseguimento dell’ideologia) e in quello estrinseco (il miglioramento della comunità). La buona politica nasce dall’incontro di questi due aspetti. Ma oltreoceano la situazione è molto lontana da questo equilibrio. Nella campagna elettorale per le presidenziali Trump aveva criticato l’interventismo e proclamato il suo desiderio di stabilità mondiale. A due anni dall’inizio del suo mandato l’Ucraina è ancora in guerra e la crisi in Iran sta pesando sulle tasche dei cittadini statunitensi. L’evidente incoerenza ideologica si riflette nelle azioni, allontanando la politica dalla comunità e svuotandola del suo valore estrinseco.
Giuseppe

Errata corrige

◆ La foto in copertina di Internazionale 1661 è di Tiina Itkonen.

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Questo articolo è uscito sul numero 1662 di Internazionale, a pagina 12. Compra questo numero | Abbonati