Un incendio scoppiato il 19 aprile a Kampung Bahagia, uno dei villaggi acquatici di Sandakan, nello stato malaysiano di Sabah, sull’isola del Borneo, ha distrutto un migliaio di abitazioni galleggianti in legno e lamiera, lasciando senza casa migliaia di persone. Il villaggio in passato era stato gestito dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), che negli anni settanta aveva sistemato lì i profughi in fuga dal conflitto tra il governo filippino e i separatisti musulmani del sud. A Kampung Bahagia vivono alcuni degli abitanti più poveri della Malaysia, inclusi indigeni e comunità di apolidi, scrive il quotidiano The Star. Le quasi diecimila persone rimaste senza casa, che solo per il 30 per cento sono cittadini malaysiani, sono state trasferite in rifugi temporanei. Ora le autorità stanno valutando la possibilità di costruire un vero villaggio al posto dell’insediamento fatiscente. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1662 di Internazionale, a pagina 35. Compra questo numero | Abbonati