“Quando si parla d’inflazione, in Germania tutti pensano alla repubblica di Weimar o allo Zimbabwe. Certo, non si rievocano i carretti pieni di banconote o le pareti tappezzate con i soldi, ma spuntano fuori puntualmente intellettuali profeti di sventura”, scrive Die Zeit. Dopo che nel 2012 la Banca centrale europea (Bce) ha cominciato a comprare titoli in grandi quantità, scrittori affermati come Marc Friedrich ed economisti come Thilo Sarrazin hanno cominciato a ripetere che sarebbe arrivata un’inflazione catastrofica. “Finora comunque non è successo niente: in Germania l’indice dei prezzi al consumo è salito in modo impercettibile”. Ora, però, parlano di un ritorno dell’inflazione anche economisti seri e professionisti della finanza. Per esempio Bill Dud­ley, ex economista della Federal reserve (Fed, la banca centrale degli Stati Uniti) e oggi ricercatore dell’università di Prin­ce­ton, o l’esperto di finanza Charles Good­hart, professore della Lon­don school of eco­no­mics. Allora il 2021 sarà l’anno dell’inflazione? Potrebbe essere così se quest’anno finirà la pandemia, conclude il settimanale. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1392 di Internazionale, a pagina 95. Compra questo numero | Abbonati