Tra il sostegno incondizionato del cancelliere tedesco Friedrich Merz e il “no alla guerra” del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, l’Europa è divisa di fronte al nuovo conflitto in Medio Oriente, scatenato contro l’Iran da Stati Uniti e Israele. A parte la Spagna, i paesi europei permettono agli statunitensi di usare le loro basi militari sui loro territori e vanno in soccorso di Cipro, bombardata dagli iraniani, finendo per essere più o meno indirettamente coinvolti nella guerra.

Il notiziario video Europa Settegiorni, che racconta la vita delle società del continente, spiega che anche se l’intervento militare è un’evidente violazione del diritto internazionale, le istituzioni europee non hanno una posizione chiara e il peso politico e diplomatico dell’Unione in questo conflitto sembra sempre più irrilevante.

Questo notiziario settimanale è prodotto dalla piattaforma europea Arte ed è disponibile in dieci lingue grazie a un progetto di collaborazione tra vari giornali europei: Balkan Insight (Birn), El País (Spagna), Gazeta Wyborcza (Polonia), Internazionale (Italia), Ir (Lettonia), Kathimerini (Grecia), Le Soir (Belgio), Sinopsis (Birn Romania). Il progetto Beam, coordinato da Arte, è finanziato dall’Unione europea in seguito all’invito della Direzione generale delle reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie (Cnet) di creare piattaforme multimediali europee.

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