A quasi due anni dal suo ritorno alla Casa Bianca, martedì Donald Trump ha ricevuto una dura bocciatura dagli elettori statunitensi, con le vittorie dei candidati del Partito democratico alla camera dei rappresentanti e al senato, anche in molte roccaforti del Partito repubblicano, come il Texas.
In tutti gli Stati Uniti si accumulano le cattive notizie per i repubblicani. Secondo le proiezioni di diversi mezzi d’informazione statunitensi il partito del presidente ha perso il senato e la camera bassa del congresso a favore dei democratici. È una sconfitta cocente alimentata da un ampio malcontento degli elettori, soprattutto per il costo della vita.
Trump, 80 anni, aveva investito tutte le sue energie in questa campagna elettorale, prevedendo conseguenze apocalittiche in caso di vittoria dei suoi avversari.
I democratici sono riusciti a conquistare, nelle prime ore della serata, un primo seggio al senato con la vittoria di Roy Cooper in North Carolina. Ma il primo colpo di scena è arrivato nel vicino stato della South Carolina, dove la democratica Annie Andrews ha strappato il seggio al senato a Darline Graham, scelta personalmente da Trump come candidata dopo la morte del fratello Lindsey Graham a luglio.
In Texas, James Talarico sarà il primo senatore democratico eletto in questa roccaforte conservatrice dal 1992. Ancora più sorprendente è stata l’elezione della democratica Gina Hinojosa a governatrice dello stato contro il governatore uscente e favorito Greg Abbott. Nel 2024 Trump aveva vinto le presidenziali in Texas con più di 13 punti di vantaggio.
L’opposizione al presidente repubblicano puntava sull’aumento del costo della vita, aggravato da una guerra impopolare contro l’Iran, ma anche sulla corruzione, per spingere gli statunitensi a voltare le spalle ai repubblicani in queste elezioni di metà mandato, tradizionalmente sfavorevoli al partito al governo.
In Georgia il senatore democratico Jon Ossoff ha ottenuto una comoda rielezione con più di 30 punti di vantaggio, secondo le emittenti Nbc e Cbs. Gli statunitensi hanno respinto “la corruzione e l’incompetenza” di Trump, ha dichiarato dopo la vittoria Ossoff, 39 anni, considerato una promessa del Partito democratico.
Il ribaltamento del senato, ancora inimmaginabile un anno fa, significa – insieme a quello della camera – uno sconvolgimento dell’equilibrio dei poteri a Washington per gli ultimi due anni del mandato di Trump. Tra le poche consolazioni per il miliardario, i candidati repubblicani nella sua roccaforte della Florida hanno mantenuto i seggi al senato e la carica di governatore.
In tutto il paese si è votato, oltre che per il congresso, anche per 36 cariche di governatore e numerosi referendum.
Negazione
Trump ha affermato di “accettare” il risultato delle elezioni ma si rifiuta di assumersene la responsabilità. “Sono assolutamente disposto ad accettare questi risultati”, ha dichiarato al New York Times. “Lavoreremo con i democratici; non vediamo l’ora, sapete, di collaborare con loro. Probabilmente riusciremo a trovare un terreno d’intesa”.
Non era un esito scontato, visto che Trump rifiuta ancora di riconoscere la propria sconfitta alle presidenziali del 2020 e che aveva lanciato accuse di frode ancora prima del voto.
Ma il presidente statunitense non è disposto ad ammettere una sconfitta personale: “Non ero sulla scheda elettorale e, se ci fossi stato, avremmo vinto A LARGA MAGGIORANZA”, ha scritto il miliardario sulla sua piattaforma Truth Social, dopo aver chiesto durante la campagna, comizio dopo comizio, ai suoi sostenitori di mobilitarsi come se fosse lui stesso a candidarsi.
Il malumore di Trump era trapelato ancora prima che le urne dessero il loro verdetto. In breve tempo il presidente ha pubblicato sul suo social media Truth Social tre messaggi contro Fox News, l’emittente preferita dai conservatori statunitensi, accusata di danneggiarlo deliberatamente. In uno se la prende con una commentatrice in studio, “stupida come un cavallo”; in un altro critica i sondaggi dell’emittente, che riflettono il malcontento degli statunitensi sul suo operato. “Sono CONTRO di me”, accusa in un terzo post, riferendosi a Fox News.
Dopo questi successi dei democratici, Trump sarà sicuramente oggetto di molte indagini avviate dalla camera dei rappresentanti. Se anche il senato dovesse passare nelle mani dei democratici, perderà in gran parte il suo potere di nomina, in particolare nel caso che si debba scegliere un nuovo giudice alla corte suprema, potente istituzione in cui le nomine dei magistrati sono a vita.
Le elezioni di metà mandato rinnovano un terzo dei seggi del senato e tutti quelli della camera dei rappresentanti. Trump ha già minacciato che userà il suo potere di veto per fermare le leggi che un congresso a maggioranza democratica dovesse approvare. Manterrà inoltre un ampio margine di manovra diplomatico e militare. ◆