Il 25 agosto decine di migliaia di persone sono state trasferite in Vietnam mentre il tifone Kajiki si appresta a investire il centro del paese con venti fino a 140 chilometri all’ora.
Kajiki, il quinto tifone a colpire il Vietnam quest’anno, ha provocato una forte tempesta nel golfo del Tonchino, con onde alte quasi dieci metri.
Secondo il Centro nazionale di previsioni idrometeorologiche, dovrebbe raggiungere le coste del Vietnam in giornata.
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Ogni giovedì le notizie più importanti sulla crisi climatica e ambientale. A cura di Gabriele Crescente.
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“Piogge torrenziali sono previste oggi e domani, e il rischio di alluvioni e piene improvvise è molto alto”, ha dichiarato il direttore dell’agenzia Mai Van Khiem.
Più di 320mila persone in cinque province costiere saranno trasferite nei ripari provvisori allestiti in scuole ed edifici pubblici, hanno affermato le autorità.
Il centro di Vinh, una località costiera nella provincia di Nghe An, nel centronord del paese, ha registrato allagamenti nella notte a causa delle forte piogge.
All’alba circa 30mila persone erano già state trasferite nella provincia, dove 16mila militari sono stati mobilitati.
Inoltre, due aeroporti vietnamiti sono stati chiusi e i pescherecci sono stati richiamati in porto.
Già il 24 agosto le autorità avevano cancellato decine di voli interni.
L’isola cinese di Hainan
Ventimila persone sono state costrette a lasciare le loro case lungo la costa meridionale della vicina isola di Hainan, in Cina.
Secondo il ministero dell’agricoltura vietnamita, nei primi sette mesi del 2025 più di cento persone sono morte o risultano disperse in Vietnam a causa dei disastri naturali. Le perdite economiche sono state stimate in ventuno milioni di dollari.
Nel settembre scorso centinaia di persone erano morte durante il passaggio del tifone Yagi sul nord del paese.
Secondo gli scienziati, la crisi climatica causata dalle emissioni di gas serra sta aumentato l’intensità e la frequenza degli eventi estremi.