I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana l’israeliana
Sivan Kotler.

Oggi faccio azzurro parla della fine ma anche dell’inizio di una storia d’amore interrotta. Del senso di abbandono anche e soprattutto quando è privo di senso. Del dolore, della solitudine, dei sensi di colpa. Lasciata improvvisamente dal marito, Galla rimane ferma e stabile mentre vede il suo mondo frantumarsi in mille pezzi che si spargono ovunque. Dalla madre, insieme ad altre cose (volute e non), eredita la talassemia, quindi una condizione medica che richiede scelte attente anche nelle questioni di cuore. Il marito sarebbe stato un compagno sicuro, anche per le generazioni future. Le scelte di Galla, le sue paure e i suoi pensieri trovano spazio dietro le sbarre di un carcere dove fa volontariato, cantando insieme ai detenuti, e nello studio della sua psicoanalista. Con uno stile narrativo universale, Bignardi ci accompagna in una passeggiata letteraria magnifica per il nostro sistema limbico, regno delle emozioni. Lutto e leggerezza, sensi di colpa e piacere si contrappongono, mentre nostalgia e amore, mano nella mano, trovano nuove strade tra le fratture dell’essere umano. Galla ritrova se stessa nelle vesti di Gabriele Münter, artista tedesca che di Freud se ne intende non meno della sua psicoanalista. Un viaggio al femminile in un bosco emotivo dal quale non si ha alcuna fretta di uscire.

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Questo articolo è uscito sul numero 1392 di Internazionale, a pagina 76. Compra questo numero | Abbonati