Janneke Schotveld è riuscita a costruire un libro giocoso sul lutto, facendoci avvicinare al senso di perdita attraverso una storia fantasmagorica che attinge al mito greco, ma anche ad Alice nel paese delle meraviglie. Olla, la cagnolina che Amir tanto amava, non c’è più. Lui si deve rassegnare alla sua assenza, ma a cambiare tutto arriva un tappeto che la famiglia irachena di Amir ha dimenticato in soffitta da chissà quanto tempo. Questo tappeto, anche se impolverato, non ha perduto le sue qualità magiche. E poi è un bel tappeto. Si presenta con un nome altisonante, da principe, si chiama infatti Zafar Omar Emín Faruk, ed è un po’ sbruffoncello. Nonostante il suo caratterino difficile aiuterà Amir nel lungo viaggio che lo aspetta. Come un nuovo Orfeo alla ricerca della sua Euridice, Amir parte, anche lui con la paura nel cuore che tutto sia ormai inutile. Ma il coraggio gli fa attraversare mari e monti, letteralmente, e incontrare anime meravigliose, anime stravaganti e anime in pena. Tutto fa parte dell’avventura che Amir vuole vivere fino in fondo. Con una prosa fluida, accompagnata dai dolcissimi disegni di Nadia Meezen, Alla ricerca di Olla _racconta qualcosa che fa paura con straordinaria leggerezza.
_Igiaba Scego
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1674 di Internazionale, a pagina 81. Compra questo numero | Abbonati