“Brava, umana e di tutte maniere”, la signora Elena saluta così Maria De Filippi lasciando lo studio di C’è posta per te (Canale 5). È una delle quattro “sospettate” di essere la ragazza con cui settant’anni fa il signor Stefano consumò una fuitina e di cui lui serba ancora un tenero ricordo. Tra qualche problema di udito, frasi in siculo stretto e l’anarchia delle convenute, che intrattengono la platea con le cronache private di Francavilla, indifferenti ai richiami della conduttrice (abilissima spalla a questa improvvisata casa del popolo), ne è venuto fuori un siparietto a cui non assistevamo dai tempi dei Capone (i fratelli che in diretta telefonarono a Paolo Bonolis, con esiti alla Totò e Peppino). Stefano si è preparato il discorso, elenca i suoi punti di forza: ho una mente lucida, uso il cellulare e il mio balcone dà sulla Provinciale. L’ex ragazza dei suoi ricordi era figlia del barbiere del paese. In mano lui stringe il mazzo di rose nel caso il sipario a forma di busta dovesse aprirsi. Nessuna delle quattro candidate acconsente. Sono più interessate a incensare Maria. “Peccato non poter salutare anche il dottor Costanzo”, dice Salina, la più vicina all’identikit tracciato da Stefano. Anche lei preferisce soprassedere. “È stato bello ma non m’interessa, grazie”. Il pubblico ride, consolato dal cinismo leggero dei personaggi, dall’indifferenza a ogni spunto romantico, e plaude al ritorno della nobile commedia dell’amore non ritrovato.
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Questo articolo è uscito sul numero 1393 di Internazionale, a pagina 76. Compra questo numero | Abbonati