Ospite di Propaganda Live (La7), Enrico Mentana ha raccontato che quando dirigeva il Tg5 un suo redattore, a corredo di un pezzo sul nazifascismo, trasmise per errore una sequenza di Sturmtruppen, con Renato Pozzetto. Mentana ha riportato l’aneddoto sorridendo, nel tentativo di sdrammatizzare la sua, di gaffe, quando, nella diretta durante l’insurrezione a Washington, ha improvvidamente mandato in onda un tipo che lancia fiamme contro il vicinato, tratto, si capirà poi, da un film. Come biasimarlo? Difficile districarsi tra vero e falso, con le truppe d’assalto così simili ai cast demenziali anni ottanta, da Animal house a Scuola di polizia, quello con il costume da Batman che marcia tra i fumogeni, il messaggio alla nazione di Schwarzenegger che esibisce la spada di Conan, il tizio vestito da gnu come nella festa mascherata di Una poltrona per due o il sovranista che ammicca alle camere di sorveglianza come se fosse in un reality. Quando furono abbattute le torri gemelle la Cnn ospitò Tom Clancy. C’era bisogno di una chiave immaginifica per capire cosa succedeva. Qui siamo oltre la logica della Guerra dei mondi di Orson Welles. Lì fu radiotrasmessa un’invasione aliena, e non era vero. Qui vengono mostrati i lanciafiamme, che non è vero, ma plausibile, e la svista di Mentana sembra il trailer del servizio che verrà, restituendo alla tv quel talento accidentale di prevedere il futuro. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1392 di Internazionale, a pagina 74. Compra questo numero | Abbonati