Il 17 novembre Amazon ha svelato un piano per entrare nella vendita dei farmaci con obbligo di prescrizione, e subito dopo le azioni delle catene di distributori e rivenditori di medicinali hanno registrato un duro contraccolpo. Il colosso delle vendite online ha presentato Amazon Pharmacy, una sezione del suo sito in cui, negli Stati Uniti, è possibile comprare medicinali. I clienti possono pagare attraverso la loro assicurazione sanitaria (le spese mediche negli Stati Uniti sono a carico dei privati, con pochissime eccezioni), mentre chi non ha l’assicurazione ma è abbonato ad Amazon Prime riceve degli sconti sul sito dell’azienda e in una rete di cinquantamila farmacie.

Con questo nuovo progetto, che arriva a più di due anni dall’acquisizione – costata 753 milioni di dollari – della farmacia online PillPack, parte la sfida alla Cvs
Health e alla Walgreens Boots Alliance, le due maggiori catene di farmacie degli Stati Uniti. Il 17 novembre le azioni della Cvs sono scese dell’8,5 per cento, mentre la Walgreens Boots ha perso il 10,3 per cento. I titoli della GoodRx Holdings, un sito che vende farmaci con obbligo di prescrizione, sono scesi del 15 per cento. Il distributore di farmaci Cardinal Health ha perso il 9 per cento e il suo rivale McKesson il 6,8 per cento.

Gli analisti si aspettavano da tempo che Amazon si lanciasse più a fondo nel settore sanitario. La scommessa è che, grazie alla sua infrastruttura digitale e alle capacità logistiche, possa influenzare un settore che vale negli Stati Uniti circa quattromila miliardi di dollari. L’acquisizione della PillPack aveva subito infastidito i rivenditori di farmaci, ma ora per la prima volta gli utenti possono ordinare medicinali con obbligo di prescrizione direttamente su Amazon. Forte della nuova farmacia integrata, l’offerta dell’azienda non ha quasi più lacune rispetto ai grandi magazzini come la Walmart e alle catene di generi alimentari che già da tempo permettevano spesso ai clienti di comprare farmaci tra televisori a schermo piatto e confezioni di zuppa.

Gli sconti sono una chiara mossa rivolta alle persone che pagano i farmaci in contanti, indipendentemente dal fatto che non siano assicurate o che stiano cercando di risparmiare. La forte richiesta di trasparenza e di promozioni è all’origine del crescente successo dei programmi di fidelizzazione, come quelli della GoodRx Holdings. Amazon mostrerà sia il prezzo di un farmaco con l’assicurazione sanitaria sia quello senza assicurazione. La trasparenza, in un sistema considerato opaco dai consumatori, potrebbe essere un fattore trainante per il successo nel settore. Il fondatore di Amazon Jeff Bezos ha concentrato sul servizio Prime gli sforzi per creare clienti fedeli. Nato come programma di spedizioni gratuite, oggi Prime include streaming video, giochi, spazio di archiviazione e sconti nel supermercato biologico Whole Foods Market.

Strategie da ripensare

La novità dell’azienda di Seattle arriva in un’epoca in cui le persone preferiscono evitare i negozi ordinando i prodotti on­line, una tendenza accelerata dalla pandemia di covid-19. Le catene di farmacie avevano già cominciato a ripensare le loro strategie. Nel 2018 la Cvs ha comprato per 68 miliardi di dollari la compagnia di assicurazione sanitaria Aetna per offrire nuovi servizi attraverso i suoi negozi. La Walgreens ha avviato diverse collaborazioni per offrire nei suoi punti vendita anche generi alimentari e telefoni cellulari.

Per Amazon potrebbe essere difficile portare via i clienti alle catene di farmacie tradizionali in tempi rapidi. Per molti pazienti chiedere ai medici di cambiare la destinazione delle prescrizioni ricorrenti è complicato, soprattutto quando pagano le assicurazioni. In certi casi un passaggio simile potrebbe richiedere una visita ambulatoriale, e ora, per il timore del contagio, molti statunitensi si tengono alla larga dagli studi medici. Le maggiori catene di farmacie sono praticamente dappertutto: questo significa che la maggior parte dei clienti ne ha una vicino a casa. I pazienti, inoltre, preferiscono parlare con il farmacista al bancone, un’esperienza che l’azienda di Bezos cercherà di ricreare digitalmente. ◆ nv

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1386 di Internazionale, a pagina 115. Compra questo numero | Abbonati