Vero. Fa parte del processo d’invecchiamento, afferma Roya Javid, dermatologa di Monterey, negli Stati Uniti. “È un processo biologico del tutto normale, proprio come crescere in altezza o avere i capelli bianchi”. L’odore che viene comunemente definito “da persona anziana” deriva da un composto chimico chiamato 2-nonenale, che si produce quando i lipidi della pelle si ossidano e si degradano, spiega Javid. La nostra pelle è ricoperta da un sottile strato di oli che la mantengono morbida e protetta. Sono composti da acidi grassi e con l’avanzare dell’età cambia la composizione, e allo stesso tempo diminuisce la capacità della pelle di contrastare l’usura quotidiana. I livelli di 2-nonenale variano da persona a persona: “Alcune sviluppano un odore più intenso di altre”, afferma Javid. “La composizione del sebo, la genetica, il microbiota cutaneo, una corretta igiene, l’abbigliamento, lo stato di salute generale e l’ambiente possono influenzarne la produzione”. Il consiglio di Javid è di non sentirsi a disagio perché è un cambiamento del tutto naturale, e di non spendere una fortuna in saponi speciali. “È meglio concentrarsi su ciò che fa bene alla pelle in generale: antiossidanti, una buona idratazione, e fare attenzione ai danni del sole e del fumo”, afferma. The Guardian

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Questo articolo è uscito sul numero 1683 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati